SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Continuare a donare, continuare a donare. Quello che si può, anche poco, ma quello che si può. Non solo oggi, non solo domani, ma anche nelle prossime settimane, in modo da favorire il lavoro di chi ha il compito di smistare gli aiuti.
Non è propriamente vero che la sede della Protezione Civile (lato sud del Palazzetto dello Sport) sia satura di materiale, com’era stato detto nelle ore passate. Semplicemente lo spazio del magazzino non è infinito, quindi dall’ammirevole gruppo di volontari ci fanno sapere: «La gente può continuare a portare beni di prima necessità e indumenti presso la nostra sede. Semplicemente vorremo far sapere che, se proprio non ci sono motivi che lo impediscono, si potrebbe rinviare la propria donazione a lunedì, dopo che concluderemo lo smistamento delle tante donazioni che continuano ad arrivare».

Per quanto riguarda gli alberghi, venerdì mattina sono giunti in città 120 terremotati, smistati ad opera della Prefettura. Altre 80 persone, ci dicono dalla Protezione Civile, stanno per arrivare in città in maniera autonoma. Alcuni hanno amici e parenti qui, altri giungono qui senza sapere esattamente dove andare. La situazione è fluida, in costante evoluzione. La cosa più importante da ricordare, per gli sfollati, è quella di registrarsi immediatamente presso la Polizia Municipale o i Carabinieri, altrimenti corrono il rischio di finire nell’elenco dei “dispersi”.
Tornando alla raccolta degli aiuti, ci sono anche iniziative autonome, di persone che decidono in prima persona di riempire un furgone di materiale da donare e portarlo nel devastato Abruzzo.

Segnaliamo l’iniziativa della parrocchia Sacra Famiglia nel quartiere Ragnola, contattata da alcuni sambenedettesi che sono in contatto con i loro parenti di Paganica. E’ già partito un camioncino e sabato ne parte un altro, destinato principalmente ai paesi di Paganica e Tempera dove ci sono sfollati che, nella paura di subire atti di sciacallaggio nelle proprie case pericolanti, rimangono nei pressi dell’abitato e stanno fuori dai campi organizzati.
Hanno bisogno di molte cose: scatolame (pelati, tonno, carne in scatola, fagioli in scatola), detergenti per la persona, spazzolini, pettini, rasoi, tovaglioli, bicchieri, posate, piatti di plastica, latte, zucchero, sale, olio, caffè, cibo per diabetici senza glutine, indumenti intimi nuovi, pane.

Chi volesse contribuire, può far riferimento alla parrocchia Sacra Famiglia di Ragnola (venerdì pomeriggio aperta fino alle 20).

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