ASCOLI PICENO – Pd e Udc, prove di intesa: tra il partito centrista e i democratici, in vista delle prossime elezioni al Comune di Ascoli e provinciali, ci sono importanti avvicinamenti. Amedeo Ciccanti, onorevole dell’Unione di Centro, commenta «molto positivamente l’apertura del Partito Democratico alle forze moderate, tra cui l’Udc. Sono sempre più convinto della bontà di un progetto politico che faccia recuperare ad Ascoli dieci anni di tempo perduti. La competitività dei territori è la questione che ci occuperà per i prossimi dieci anni. Bisogna sfidare il continuismo dell’accoppiata Castelli-Travanti e di tutta la loro ciurma perchè non si passi dall’immobilismo al saccheggio della città».
«Bisogna mettere insieme quante più forze possibili per ostacolare e battere un disegno di mero potere che non ha nessuna credibilità politica soprattutto per gli uomini che lo rappresentano. Canzian è un bravo medico, ma non ha l’esperienza e la credibilità politica per rappresentare la svolta che serve ad Ascoli. Lo ha dimostrato con la sua strategia politica facendosi chiudere all’angolo con Rifondazione Comunista di Massimo Rossi, ossia quel leader che giudica Piero Celani uno dei migliori amministratori che ha conosciuto – continua Ciccanti – e licenzia poi con lo stesso piglio di Celani tutto il Partito Democratico dalla Giunta, grazie al quale ha potuto finora governare. Lo stesso copione di Celani nei confronti dell’Udc ad Ascoli. Bisogna fare un fronte comune, il più forte e qualificato possibile per allontanare dal potere pubblico questi modesti ‘feudatari’ di periferia, che una volta al potere perdono la testa e si credono ‘padreterni’. Aspettiamo di conoscere gli sviluppi politici di tale presa di posizione del Partito Democratico piceno».

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