MARTINSICURO – I pescatori di Martinsicuro spostano le loro attività dal porticciolo sempre più insabbiato a qualche centinaio di metri più a sud, nei pressi dello chalet Portofino.

Il tratto del litorale antistante lo stabilimento infatti è senza dubbio più accessibile alle imbarcazioni rispetto all’area dell’approdo, nella quale la sabbia accumulata ormai è arrivata a livelli insostenibili, tanto che i pescatori ogni volta devono spingere a riva le barche con la forza delle braccia o ormeggiarle al largo con il rischio che vengano portate via da una mareggiata.

La marineria quindi ha deciso per il momento di spostare la propria attività di qualche centinaio di metri, occupando la spiaggia con le varie attrezzature necessarie alla pesca.

La questione dell’insabbiamento del porticciolo di Martinsicuro si ripropone costantemente ogni anno e per ovviare al problema sarebbero necessari interventi regolari di dragaggio dei fondali, che al momento però non sono effettuati.

La richiesta di intervenire al più presto per ripristinare l’agibilità del porto e renderlo funzionale alle attività dei pescatori è stata inoltrata anche all’amministrazione comunale: «Gli interventi sul litorale non sono di competenza del Comune – ha spiegato il sindaco Di Salvatore – bensì della Regione. Abbiamo fatto presente il problema dell’insabbiamento del porto già diverse volte ma al momento non abbiamo ancora ottenuto risposte certe sul da farsi».

Una situazione, quella del litorale della zona nord di Martinsicuro, che presenta dei paradossi: le correnti marine infatti accumulano sabbia all’interno del porto, che quindi necessiterebbe di regolari interventi di dragaggio, e provoca invece una forte erosione nelle spiagge poste più a sud con la conseguenza che ogni anno si riduce il numero degli ombrelloni che possono essere posizionati dagli stabilimenti balneari.

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