L’AQUILA – Implacabile e vendicativa, la terra trema, e non cessa la sua intensità. Scriviamo, come già avvenuto tre notti fa, svegliati nel cuore della notte da un’onda di forte violenza, che, come tre notti fa, quasi alla stessa ora, ci inquieta il cuore per i possibili danni causati.

Alle 2,52 una fortissima scossa è stata nitidamente avvertita a San Benedetto: stavolta, forse ancor più che il 6 aprile, è stata accompagnata da un cupo boato, che ha fatto tremare le finestre prima ancora che le mura e i soffitti seguissero quell’inquietante balzo.

L’Istituto Nazionale di Geofisica comunica che la scossa è avvenuta esattamente alle 2:52’59”, è di magnitudo 5,1 Richter ed ha avuto epicentro sul Gran Sasso, esattamente a 15,4 chilometri di profondità.
La scossa delle 2,52 è la più forte da quella registrata nel tardo pomeriggio di ieri, e supera anche una precedente, delle 0,55, di scala 4,3 Richter. Secondo le prime informazioni ci sarebbero ancora crolli nell’Aquilano.

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