SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Incubatore di imprese in partnership Comune-Adecco, Daniele Primavera lancia serrate critiche e proteste. Per il giovane consigliere di Rifondazione Comunista si tratta di «un favore fatto alla Adecco spendendo 12mila euro di soldi pubblici, per un servizio di consulenza alle piccole imprese che i centri per l’Impiego pubblici garantiscono già gratuitamente. Se credono che non lo facciano nel miglior modo possibile, se la prendano con il candidato del Pd alle provinciali Emidio Mandozzi, che è stato finora l’assessore al Lavoro».
Primavera chiede l’immediato ritiro del provvedimento con cui la giunta comunale su proposta del vicesindaco ed assessore al Bilancio Antimo Di Francesco formalizza la collaborazione con la Adecco Formazione.
«Mi pare un intervento senza capo nè coda, senza alcuna utilità, salvo il lauto contributo dato alla Adecco, naturalmente senza uno straccio di gara, quasi che l’Adecco fosse l’unica realtà di consulenza imprenditoriale».
E ancora: «Nella delibera si fa riferimento alle esperienze di Firenze e Milano, che sono completamente diverse per dimensioni e struttura; a Milano gli incubatori sono per lo più di enti privati (fondazioni, università) e coordinati dal pubblico; a Firenze invece hanno 1070 mq in cui non si limitano a dare una consulenza ma danno un supporto continuo, sia sotto il profilo della ricerca che dell’analisi che pure della logistica, alle aziende in via di formazione».
Piuttosto che selezionare cinque imprese per progetti di start up aziendale, propone Primavera, «non era preferibile usare quelle risorse economiche per un fondo di garanzia del Comune verso le banche, affinché prestino soldi alle tante piccole imprese in difficoltà?».

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