Pubblico volentieri nel mio spazio questa accorata lettera di un nostro lettore, il quale propone soluzioni in grado si scuotere l’ambiente e dare una mano in qualche modo alla squadra rossoblu impegnata nella difficilissima impresa di evitare la retrocessione in C2. Nella speranza che si rilevi proficua, ringrazio Giamburrasca per le sue ottime intenzioni precisandogli che il sottoscritto e la redazione, come lo stesso suo “collega” Galiè, vogliano tutti la stessa cosa. Non vedo tesi distruttrici ma solo diverse in funzione dello stesso obiettivo.

Caro Direttore,
in questo momento c’è uno scoramento tale che giocatori e tecnici si sentono abbandonati da tutti, dirigenti e tifosi. Poi se non si trova il bando della matassa della questione societaria serve a qualcosa salvarsi sul campo?
Detto questo mi rivolgo poi a Galiè, dalle cui opinioni divergo quasi totalmente, perché in maniera solerte ad inizio stagione ha fatto una lunga lista,molto condivisa dai lettori di questo giornale, in cui illustrava gli errori commessi dai Tormenti in questi tre anni, la cui conclusione era fortemente negativa.
Io penso che quella lista era generica e qualunquistica, scusami del termine ma non trovo un’altra parola, e quindi non veritiera. Generica perché quell’elenco è applicabile in maniera sostanziale con qualche piccola modifica,che non ne cambia comunque la sostanza, a tante altre società del nostro livello, come ad esempio Pistoiese, Padova, Taranto, Perugina,e potrei continuare, i cui presidenti tra l’altro non sono dovuti partire da zero assoluto. Qualunquistica perché, come ogni capo famiglia,o imprenditore piccolo grande che sia, sa bene, che per fare un bilancio occorre avere due liste, una delle entrate e una delle uscite.
Quella lista aveva, ed ha, un vizio di forma, e non poteva dare altro che un solo risultato, quello stesso previsto prima ancora che fosse fatta, come accadrebbe con ogni altro bilancio che viene fatto contabilizzando solo le uscite. Se si fosse fatta anche una lista delle cose positive alla fine il risultato sarebbe stato sicuramente meno negativo. Poi mi sembra incomprensibile che il tenere i conti in ordine, pagare tutto e tutti, e stare dentro le regole, che è la premessa di chi fa il passo secondo la gamba, e spende quello che realmente può permettersi, abbia valore Zero.
In anni abbastanza recenti un presidente veniva osannato dalla curva, e gli ultras manifestavano in municipio sollecitando finanziamenti per la Samb, finanziamenti che furono concessi, poi è andata come è andata, e non sappiamo ancora se quel presidente se ne è andato con o senza Bogliacino tra le mani. Ma, a prescindere da quale sarà il futuro della sambenedettese, in questa città mi pare che da un po’ di anni e in molti campi, i furbetti, chi aggira le regole, chi non rispetta niente, ha le porte spalancate, anzi i portoni spalancati, chi invece non è furbo, rispetta le regole, rispetta le leggi viene sbeffeggiato e preso a pedate.
Forse la sambenedettese è lo specchio fedele della sambenedettesità? Mi auguro di no altrimenti non sarebbe un bel vivere ed operare in questa città. Direttore, sarà il caso che facciamo tutti un passo in dietro per favorire il ritorno dei Tormenti in attesa di tempi migliori? E ripeto, non per sempre ma in attesa di tempi migliori.
Chiedo scusa per la lunghezza.
Firmato. “Giamburrasca”

P.S.: Senza alcuna polemica, visto che il suo giornale ha concesso una prima pagina ha chi sostiene tesi opposte le mie, mi chiedo se per pari opportunità potrei avere lo stesso spazio con questa mia. In qualunque caso la ringrazio per lo spazio che vorrà comunque riservarmi. Distinti saluti Giambu.
Esaudito.

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