L’AQUILA – La terra trema, e sembra non volersi mai fermare. Alle 19,48 ecco un’altra micidiale scossa, avvertita anche a Roma, in Campania, naturalmente nelle Marche. La magnitudo fa paura, i numeri hanno le sembianze di assassini impietosi: 5,3 della scala Richter, equivalente a quanto accaduto in quel maledetto minuto, le 3,32, della notte del 6 aprile.

E’ panico, paura. A L’Aquila le prime informazioni parlano di vero e proprio terrore nella popolazione gà duramente provata. Alcune testimonianze arrivano dalla Scuola Sovrintendenti della Guardia di Finanza, dove alcuni cronisti stavano confluendo in attesa di un nuovo bilancio delle operazioni da parte dei responsabili della Protezione Civile, e qui il pavimento ha cominciato a tremare e gli intonaci si sono staccati.

L’Ansa riferisce di nuovi crolli in Abruzzo.

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