TERAMO – Un’unità di crisi è stata predisposta a Teramo presso il Palazzo di via Capuani per far fronte ad eventuali disagi provocati dal terremoto su tutto il territorio comunale. Già nelle prime ore dell’alba di lunedì 6 aprile il Corpo di Polizia Municipale e l’Ufficio Lavori Pubblici del Comune si sono messi in opera per una serie di controlli agli edifici cittadini, che hanno portato all’evacuazione in  via preventiva di alcuni immobili. Lesioni si sono riscontate in un edificio in via Pannella, calcinacci e crepe nei muri, che però non destano particolare preoccupazione.

Il Comune di Teramo ha predisposto tre squadre di intervento,  preparate per esaminare  scuole, viabilità ed edifici pubblici anche in collaborazione con i Vigili del Fuoco.

Con lo scopo di favorire gli interventi, gli edifici scolastici e gli impianti sportivi resteranno chiusi,  sia per avvantaggiare i controlli sulle condizioni degli stabili, sia per garantire eventuali posti letto in caso di necessità; l’ordinanza resterà in vigore fino ad un nuovo provvedimento.

«Siamo profondamente addolorati per la tragedia che ha colpito al cuore questa regione e tutta la comunità abruzzese – ha dichiarato il presidente della Provincia D’Agostino – e faremo tutto quanto è possibile per stare vicini e portare concreto aiuto ai fratelli aquilani mentre siamo impegnati a garantire il controllo e il monitoraggio del territorio provinciale per prevenire situazioni di pericolo. Ci siamo messi a disposizione della Protezione Civile e intanto lancio un appello agli operatori turistici della nostra costa e ai cittadini affinché vengano messi a disposizione degli alloggi in considerazione del fatto che in questo momento ci sono decine di migliaia di abruzzesi senza tetto».

In questi giorni, e fino a quando sarà necessario, i Vigili Urbani del Comando di Teramo, si recheranno ogni giorno all’Aquila sia  per le verifiche degli immobili sia  per gli altri servizi che l’emergenza richiede.  Verrà assicurato inoltre lungo via Po il deflusso rapido delle autoambulanze provenienti dalle zone maggiormente terremotate, che raggiungono Teramo per il trasporto dei feriti all’Ospedale Mazzini.

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