PORTO SAN GIORGIO – L’esordio in sala stampa dell’allenatore della Premiata Montegranaro, Alessandro Finelli, al termine della gara disputata contro la conterranea Scavolini Spar Pesaro, è di quelli che promettono importanti annunci alla comunità: «Devo parlare molto, quindi preparatevi».

L’allenatore sutorino inizia, come è uso, con un commento tecnico alla partita. Definisce, quella appena conclusa, un’ ottima gara che ha mostrato al pubblico una squadra in salute, dall’approccio ottimale, intensa e concentrata. Evidenzia i dati e le percentuali, che  registrano buone prestazioni, come le 24 palle recuperate contro le 16 perse, i 5 uomini in doppia cifra e il contributo di ben 27 punti dalla panchina. Loda i miglioramenti nella gestione del ruolo di playmaker di Cavaliero, in campo per ben 17 minuti. Ciò ha permesso a Garris di riprendere fiato, senza che il ritmo della gara ne risentisse.

«Era la partita che volevamo giocare», specifica il coach gialloblu. «È stata interpretata bene da tutti i  punti di vista. Anche il rientro nel terzo quarto della Scavolini Spar ci sta, perché una squadra che è sotto di 14 punti all’intervallo vuole rientrare con determinazione. Ci sta che loro ci provino, bravi noi a rintuzzare, a passarci la palla e a difendere quando sono tornati a due punti».

Da qui, Finelli, passa a descrivere quelli che definisce «tre file da aprire». Il primo lo titola Dedica: «Dedichiamo questa vittoria, in generale, ai nostri tifosi e, nel dettaglio, ai tre proprietari che sono i nostri primi tifosi. E ancora al gruppo di irriducibili sostenitori che sono venuti alle nostre ultime tre trasferte, sorbendosi viaggi lunghi (Avellino, Biella, Cantù) e che, purtroppo, con dispiacere, sono tornati a mani vuote. La dedica va a loro, che avevano voglia di tornare a vincere come noi».

Il secondo file viene denominato Applauso: «Applauso a chi lavora duramente dal 15 Agosto, in particolare al mio staff, che con orgoglio guido. Quest’anno abbiamo fatto un grande lavoro di squadra: Abbiamo avuto tante problematiche da risolvere fin dall’inizio, trasformate in opportunità per crescere, costruire e migliorare: dalla vicenda Kemp al taglio di Rice e Mladjan; dall’arrivo ad una settimana dal via di Hunter, a due giorni dal via di Flamini e Minard -tutti senza preparazione-; da un cambio di General Manager, alla gestione di uno splendido inizio e di una crisi a fine girone d’andata con le 5 sconfitte consecutive; dall’innesto di Vasileiadis, a quello di Ivanov; dal taglio di Helliwell, all’arrivo di Mukubu, fino alla cessione di Filloy». L’applauso continua, dallo staff ai giocatori, insieme dal 15 Agosto. Una menzione speciale viene rivolta a Garris e Chiaramello definiti “due assistenti aggiunti”, grazie ad atteggiamenti, parole ed esempi giusti; a Wade Helliwell che, nonostante sia stato tagliato, ancora si allena con la squadra; a Taylor e Temperini che sono costanti nel lavoro.

L’ultimo “file” che coach Finelli apre è chiamato Appello: «L’appello è rivolto al nostro popolo. L’invito è quello di guardare la realtà con occhi diversi». L’allenatore tenta un excursus dell’anno sportivo in corso, dandone una chiave di lettura dal punto di vista interno. Ricorda lo straordinario girone d’andata culminato nelle Final Eight. Rivive il momento negativo delle 5 sconfitte consecutive «figlie del grande sforzo fatto nelle precedenti 10 gare». Ricorda le difficoltà constatate, a fine estate, nell’esaminare il girone di ritorno con 7 gare in casa (1 contro Siena) e 8 fuori. Considera la necessità del colpo esterno, in questo campionato durissimo in cui si è passati dalle 18 squadre in competizione a 16. «Il nostro appello va al popolo affinché guardi la realtà con occhi diversi. Perché questo è un gruppo che ha qualità morali: all’interno ne siamo consapevoli. Siamo consapevoli che manca un passo alla salvezza e tre o quattro passi per i play-off. Sappiamo che ci aspettano 6 partite terribili: 2 in casa e 4 fuori. In casa contro Roma e Virtus Bologna. Fuori casa contro Bologna, Teramo, Caserta e Ferrara. Il calendario è terribile».

Finelli conclude, citando le parole del fondatore storico della Sutor, che campeggiano sulle maglie della Premiata, per volere del GM Vacirca, “Amore, Volontà, Fiducia”: «Il nostro sogno per le prossime 6 partite è di mettere in campo tutti insieme con grande unità d’intenti,queste tre qualità, perché il nostro scudetto sarà ottenere la salvezza e la nostra Eurolega sarà arrivare ai play-off».

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