MONTEPRANDONE – Dopo Centobuchi-Agnonese la sala stampa è gremita di gente tra giornalisti, dirigenti in un clima disteso e cordiale. Ben cinque interlocutori si concedono ai microfoni, i due protagonisti in campo ossia i giovani Calvaresi (classe 89) autore del gol partita e Filiaggi (classe 91), il tecnico dei Molisani Agovino, il diesse Cicchi e il neo tecnico Gaetano Jimmy Fontana.

Riguardo agli ultimi due citati è incredibile come a volte le coincidenze anche nel calcio siano curiose. Legati da una profonda stima e amicizia, al termine di una partita del girone d’andata (quella interna vinta dal Centobuchi contro la Maceratese il 16 novembre scorso) i due furono protagonisti di un simpatico siparietto. Infatti Fontana che stava diventando allenatore a tutti gli effetti e si stava documentando seguendo le partite sui campi e venne a vedere quella gara per poi entrare negli spogliatoi del Centobuchi (quella che mesi dopo sarebbe diventata la sua squadra) e in sala stampa scortato dallo stesso Cicchi che lo presentò ai giornalisti presenti con una battuta poi rivelatasi profetica mesi dopo disse: «Vi presento il nostro nuovo acquisto. No scherzi a parte la sua è una gradita presenza, è un amico e come tale è venuto a trovarci e darci consigli e noi ne siamo onorati. Sta facendo il corso da allenatore».
Tornando ai giorni nostri ecco invece le parole del dopo gara dei 5 intervistati.

Comincia il deluso Agovino: «Complimenti a Fontana, il Centobuchi ha strameritato di vincere. Sconfitta la nostra senza attenuanti contro dei ragazzini motivatissimi, me lo aspettavo quando ho letto le distinte. E’ stata senza dubbio la più brutta Agnonese dell’anno, squadra spenta, senza cuore, con la testa altrove tanto che due ragazzi che erano inesistenti in campo, come avete visto non ho aspettato nemmeno che finisse il primo tempo ma li ho sostituiti subito. Non abbiamo creato nulla. I ragazzi sembra che non mi seguano più come qualche settimana fa e come se fossero paghi di quello che abbiamo fatto finora. Le espulsioni? Ingiuste tutte e tre compresa la mia».

Poi è la volta dell’atteso neo tecnico Jimmy Fontana: «Ascoli, Fiorentina e Napoli? Sono state belle esperienze da calciatore, ma ormai fanno parte del passato. Ora sono allenatore e il futuro sono i giovani come quelli andati in campo stavolta. Sono felice della possibilità e fiducia che mi è stata data in questa nuova esperienza. Scelte obbligate viste le molte indisponibilità. Tre punti d’oro. Ma di mio per ora c’è poco. Il merito è tutto dei ragazzi, che mi hanno dato massima disponibilità in un momento difficile. Io ho chiesto alla squadra di materializzare gli sforzi in campo ossia di sfogare il condizionamento mentale e fisico avuto. La strada per la salvezza è ben avviata con questo successo ma non bisogna fermarci, abbiamo molti infortunati e spero durante la pausa di recuperarne alcuni. Il mio compito sarà anche quello di integrare giovani».
Per Filiaggi è una «grande soddisfazione. Abbiamo fatto tutto il possibile per vincere questa gara e ci siamo riusciti. Con la juniores siamo primi ma il mio obiettivo primario ora è salvarmi con la prima squadra con la quale prima di oggi avevo avuto solo qualche sprazzo di partita ad inizio stagione».

Il match winner Calvaresi afferma: «E’ il mio primo gol ufficiale. Grossa soddisfazione per il lavoro fatto, ringrazio per la fiducia datami. Il nostro è un bellissimo gruppo. Felicità indescrivibile al momento che la palla è finita in rete. Dedico questo mio gol a mia madre che sta attraversando un periodo difficile».

Il diesse Cicchi infine afferma: «Ci voleva questo successo importante, è un tocca sana dopo una settimana travagliata come quella passata che non auguro a nessuno. I sette esclusi? Sono bravissimi ragazzi ma non rientrano nei nostri piani non perchè non ci servirebbero ma perchè non ce li possiamo permettere, hanno ingaggi troppo alti e non possiamo mantenere le promesse fatte loro dalla precedente società. Io ci tengo a ringraziare e dedico la vittoria anche a Domenico Izzotti persona seria onesta e capace con il quale siamo rimasti in buoni rapporti. Ha lasciato solo per motivi di chiarezza. E poi voglio ringraziare i vice presidenti Amedeo Pelliccioni e Adriano Scarpetti per il loro affetto dimostrato anche durante la settimana passata e a tutti coloro che sono vicini al Centobuchi che è un bene di tutto il paese, una passione collettiva».

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