COLONNELLA – «L’Atr continua la sua attività produttiva impegnando la maggior parte dei suoi dipendenti, e grazie alle commesse che ci sono è possibile mantenere al momento l’azienda in equilibrio finanziario»: Gennaro Terracciano, Commissario giudiziale nominato dal Tribunale di Teramo nella gestione dell’azienda colonnellese, delinea quale sarà il percorso da avviare a stretto giro di tempo per risollevare le sorti del gruppo che produce componenti in fibra di carbonio.

Le procedure da avviare si delineano in una tempistica essenzialmente ridotta, di soli 60 giorni. «A partire dal primo aprile – ha spiegato Terracciano – abbiamo un mese di tempo per definire le linee guida del piano di rilancio attraverso un’analisi delle potenzialità dell’azienda anche nel mercato internazionale. Dovremo poi inviare una relazione al Tribunale che deciderà nei successivi trenta giorni se concedere l’amministrazione straordinaria».

Al momento la quasi totalità dei 600 dipendenti sono impegnati nelle attività produttive: «Le commesse ci sono – prosegue il commissario giudiziale – segno che i clienti non hanno trovato nessun’altra azienda in grado di fornire la stessa qualità e innovazione nei prodotti». A tal proposito a breve ci sarà un primo incontro con i partner strategici come Lamborghini e Fiat ma anche con altri fornitori e clienti al fine di consolidare i rapporti  e individuare quali siano le prospettive per implementare la produzione».

Anche sull’incontro con i sindacati che si è tenuto venerdì 3 aprile Terracciano si è espresso in termini positivi: «I sindacati sono consapevoli che è interesse comune salvare il gruppo per mantenere i posti di lavoro: la dispersione delle maestranze costituirebbe la morte della società. La riunione è stata piuttosto propositiva e tranquilla, saranno tenuti costantemente informati sull’andamento delle procedure e verranno coinvolti nella ricerca delle soluzioni migliori per salvare l’azienda».

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