SAN BENEDETTO DEL TRONTO – «Ritengo che il Piano Spiaggia, così come si sta proponendo, dalla Rotonda di Porto d’Ascoli alla Sentina, sia di difficile attuazione o, addirittura, irrealizzabile».
A parlare in questi termini è il consigliere comunale del partito socialista Mario Narcisi. Il noto medico dell’ospedale civile non è nuovo a critiche sull’argomento via San Giacomo, una zona che presenta abitazioni private, hotel e residence che si affacciano direttamente sul mare.
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Ricordiamo che il punto di arrivo dell’estenuante iter del nuovo Piano Spiaggia prevede in quella zona una fascia di verde larga cinque metri ad est delle costruzioni attualmente esistenti sul lato mare, poi proseguendo in direzione mare si darà la possibilità di spostare le costruzioni degli stabilimenti balneari. Poi, ancora ad est dei nuovi chalet, è prevista la realizzazione di una passeggiata pedonale larga tre metri e mezzo.
Narcisi contesta le «agevolazioni» del Comune per i concessionari di spiaggia che intenderanno spostare le strutture verso mare

«Le agevolazioni del Comune per i proprietari concessionari di spiaggia, in cambio del nulla osta al passaggio della ”passeggiata“ in legno, prima di 5 metri, ora di 3,5 metri, sarebbero la costruzione di uno chalet, una volumetria in più, sulla spiaggia verso il mare, e la realizzazione di una striscia verde alle spalle del nuovo stabilimento balneare e davanti all’edificio di civile abitazione esistente. La premialità – continua Narcisi – per i proprietari non concessionari di spiaggia, invece, sarebbe stata prima l’occupazione della spiaggia libera con manufatti commerciali, su arenili già poco profondi: sarebbe stata una cosa raccapricciante. Ora si parla di una striscia di verde “privato” (ma il sindaco ha parlato di verde pubblico, ndr) dinanzi agli edifici o alberghi».

Narcisi poi aggiunge questa valutazione: «Non penso che i proprietari di abitazioni, di residence e di hotel siano disposti a privarsi della loro maggiore attrattiva, costituita dalle peculiarità dei loro stabili con l’accesso diretto sulla spiaggia. Che cosa, se non questo, attirerebbe i turisti in questo quartiere di Porto d’Ascoli, così caotico e disordinato?».

Un parcheggio in quel quartiere sarebbe una cosa vitale: questa è l’idea del consigliere comunale socialista.

«In alternativa ad un Piano Spiaggia che dalla Rotonda di Porto d’Ascoli alla Sentina non si realizzerà mai nella sua completezza, proponiamo di continuare la passeggiata su Via San Giacomo, rendendola riqualificata come quel tratto di passeggiata che dal Kursaal di Grottammare va verso nord, a traffico limitato ai soli residenti, con pista ciclabile e pedonale e con gli accessi sulla spiaggia. Si realizzerebbe, così, una attrattiva, una cosa bella, che a quella parte di città così degradata manca. Di conseguenza anche la viabilità su Via Laureati e zone limitrofe dovrà essere rivista».

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