MARTINSICURO – Rifiuti tossici sotterrati abusivamente nell’area che il Comune vorrebbe vendere a Villa Rosa? Al momento è solo una voce che circola in città, ma proprio per dissipare ogni forma di dubbio o incertezza i consiglieri di opposizione di Alleanza Nazionale hanno protocollato giovedì 2 marzo in Comune una richiesta atta a verificare lo stato delle cose.

«A dire il vero – afferma il portavoce del gruppo Toni Lattanzi – è da molto tempo che circolano indiscrezioni su un deposito abusivo di rifiuti tossici sotterrati nel terreno anni fa, e provenienti da alcune ditte della zona. Ci auguriamo davvero che siano solo voci infondate, ma proprio per stare tranquilli abbiamo chiesto all’amministrazione comunale di procedere e verificare lo stato delle cose, nel rispetto e per la salvaguardia della salute dei cittadini».

La richiesta, protocollata in Comune e indirizzata al sindaco, all’assessore all’Urbanistica Micozzi, ai responsabili dell’Ufficio Ambiente e al consigliere delegato Massimo Vagnoni, è stata anche inoltrata all’Arta, affinchè provveda ad eseguire le debite analisi del suolo.

«Qualora le verifiche dell’Arta dovessero riscontrare la presenza di elementi tossici nel terreno – ha aggiunto Lattanzi – è chiaro che poi dovrebbero essere individuati i diretti responsabili che nel corso degli anni, nelle passate amministrazioni, hanno permesso di utilizzare l’area come una discarica abusiva per i rifiuti pericolosi».

Nuove polemiche quindi investono il terreno posto dietro l’ufficio postale di Villa Rosa, inutilizzato da circa trent’anni a questa parte e che, proprio per questo, la maggioranza Di Salvatore ha deciso di mettere in vendita per fare cassa rimpinguando in parte le magre finanze comunali.

A tal proposito l’iter per procedere alla vendita di alcuni terreni pubblici è stato avviato proprio nel corso dell’ultimo Consiglio comunale del 30 marzo. Nell’elenco figura oltre all’area in questione anche un appezzamento di terreno con annessa casa colonica (di circa 8mila metri quadrati)  noto come la “Poletrara”situato a nord del fiume Tronto, in territorio marchigiano a confine con il comune di Monteprandone, frutto della divisione amministrativa acquisita con la costituzione del Comune nel 1963.

Ma se l’idea di vendere la Poletrara non ha sortito particolari reazioni tra i cittadini, numerose polemiche invece hanno interessato la dismissione del terreno posto nel centro di Villa Rosa e adibito ad area verde. Quattromila metri quadri sui quali il Comune apporterà una variante urbanistica per aumentarne il valore commerciale e renderli quindi edificabili. Al momento è stato approvato in sede di Consiglio (con il solo voto della maggioranza) il piano di alienazione del terreno, che potrà essere messo in vendita non prima di un anno.

Ora dopo mesi di scontri accesi tra maggioranza e opposizione – che non vede di buon occhio la vendita a privati di un’area pubblica che dovrebbe invece essere concepita e attrezzata a servizio dei cittadini – sul terreno in questione cade anche lo spettro di possibile deposito abusivo di rifiuti pericolosi, sotterrati decenni fa quando nei dintorni il quartiere residenziale non era ancora sviluppato e quindi al riparo da occhi indiscreti.

Una “vox populi” che circola da sempre in città, e a cui si potrà dare una definitiva risposta solo attraverso le debite analisi del terreno e i controlli degli uffici preposti.

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