OFFIDA – Un bilancio di previsione tutto da buttare: così la pensa il gruppo di opposizione consiliare Il Circolo: «Nel bilancio di previsione non si trova riscontro di alcun aiuto salva crisi. Anzi permangono le aliquote massime applicabili senza alcuna esenzione per i redditi più bassi. Si poteva almeno prevedere l’addizionale Irpef ridotta per i meno abbienti, uno sconto sulla tassa rifiuti per il conferimento diretto del materiale riciclabile, come previsto in altri comuni, conriduzioni in funzione del peso del materiale conferito che arriva fino al 40%. Ciò appare possibile, tenuto conto che nella previsione risulta una spesa di 507.003 euro a fronte di un introito consolidato di 546.700 euro. Temiamo, invece, aumenti e disagi per i cittadini dovuti alla onerosa gestione della nuova società Ecoffida per la raccolta dei rifiuti. Inoltre, anche se di competenza di altro bilancio, ma riconducibili alla gestione politica locale, dovevano diminuire i costi di energia elettrica e gas, come propagandato in una lettera a firma del sindaco e dell’amministratore Bartolomei: nulla di fatto».
«Dopo le nostre numerose segnalazioni – continua il consigliere Giancarlo Premici – richieste, esposti ed interrogazioni viene finalmente previsto, nel piano triennale delle opere pubbliche, l’intervento di messa in sicurezza di un tratto del muro perimetrale est del civico cimitero, stanziando per il 2009 solo 150 mila euro; pochi a fronte di circa 400mila euro incassati per vendita loculi e lotti per edicole private. L’utilizzo del 50% dei proventi per il rilascio di permessi per costruire (oneri di urbanizzazione) per coprire la spesa corrente, dovrebbe essere una tantum e non consuetudine per coprire la spesa corrente. Ciò denota una situazione di precarietà nell’equilibrio dei conti e toglie fondi per gli investimenti; in pratica anziché tappare i buchi delle strade si tappano i buchi di bilancio provocati da spese allegre».
Il gruppo di opposizione si “rallegra” per «la riduzione della quota di partecipazione al Consorzio Universitario Piceno, dal 10% al 4%, versando gli arretrati (280 mila euro) in dieci anni: si lasciano debiti per altre due amministazioni. La situazione di previsione relativa alle opere di urbanizzazione prevede una diminuzione rispetto alle previsioni definitive del 2008, (80 mila euro in meno); ciò denota la mancata attuazione del piano regolatore, dei famigerati progetti norma e delle molteplici varianti in corso; la somma di 200 mila euro definitivamente accertata per l’anno 2008 è probabilmente dovuta alla definizione di vecchie pendenze».
«Qualcosa di buono c’è» fanno però notare i consiglieri di centrodestra, e si riferiscono alle entrate per alienazione di case coloniche, avvenuto su loro stimolo (più 286 mila euro). «Resta l’elevatissima spesa pro capite, escluso spese sociali, superiore alla media nazionale, a fronte di inefficienze e disservizi: Il consuntivo andrà a discostarsi totalmente dalle indicazioni del preventivo, mediante variazioni di bilancio con conseguente accumulo di passività finali, prive di copertura» si ribadisce però immediatamente.
«Permane il debito – conclude Il Circolo – per i mutui con una scadenza media a 20 anni. Con gli swap si è ipotecato il futuro della città e tutto per avere la disponibilità di una liquidità immediata svanita in spese correnti. A tale somma va aggiunto l’ulteriore notevole indebitamento delle società uninominali
Energieoffida Offidagas, che farà registrare, con le continue ricapitalizzazioni e garanzie, un ulteriore incremento complessivamente non in linea con il livello d’indebitamento di altri comuni simili e certamente al di sopra della capacità contributiva del Comune di Offida».

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