SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I tifosi ultras minacciano di non entrare dentro i cancelli del Riviera ma di assistere alla partita Samb-Cremonese di domenica prossima fuori dai cancelli dello stadio: con lo slogan “Mai più soldi ai Tormenti“, potrebbero infatti raccogliere dei fondi da destinare alle spese della squadra. E proprio qui sta il giallo, anzi, i “gialli”.

Sull’affare dei fondi spesa, infatti, sembrano esserci troppe contraddizioni. Prima Gaspari, che aveva parlato giovedì mattina con il segretario Marchionni e il diesse Evangelisti, ha detto alla stampa che gli erano stati chiesti fondi per pagare la trasferta di Monza; poi Evangelisti ha invece smentito Gaspari, dicendo che non si era chiesto al sindaco alcuna compartecipazione alle spese della trasferta.

Successivamente, ecco che Palladini, dopo la vittoria di Monza, parla di calciatori che si sono autotassati per pagare la trasferta. Situazione strana, perché, ad ogni modo, qualsiasi debito a nome della Samb Calcio non ricade sui calciatori ma sulla società di appartenenza. Tormenti, però, smentisce tutto e dichiara che l’unica spesa che farà per la società, da qui a giugno, sarà onorare gli stipendi pattuiti.

A questo punto emergono altre questioni: l’incasso di domenica prossima, naturalmente, sarà destinato al conto corrente della Samb, che, presumibilmente, lo utilizzerà per alcune spese correnti (trasferte prima di tutto). Anche se a San Benedetto nel 2006 si è vissuta l’autogestione (ma allora mancava del tutto la presidenza) questa è una situazione diversa, molto più ingarbugliata per certi versi. I tifosi sono in rotta con la proprietà per ovvi e conosciuti motivi, ma eventuali soldi dati in mano ai calciatori in che modo potrebbero essere gestiti?

I Tormenti faranno fare il pellegrinaggio a Evangelisti e Marchionni ad ogni trasferta?

VENEZIA CALCIO Se la passa peggio il fanalino di coda Venezia (recupererà la gara contro il Legnano mercoledì 15 aprile): i giocatori oggi non si sono allenati per protesta contro la società che non paga (era già avvenuto lo scorso 18 novembe. I calciatori chiedono un colloquio con la società.
Per la seconda volta in questo campionato (la medesima iniziativa era stata presa lo scorso 18 novembre) i giocatori del Venezia hanno deciso di scioperare e di non allenarsi. «La squadra oggi (ieri n.d.r.)si è fermata – è il sintetico comunicato del capitano, Mattia Collauto -, in attesa di incontrare la società e avere comunicazioni sui tanti punti che restano da chiarire riguardo alla stagione in corso». Collauto ha rinviato ogni ulteriore chiarimento a una conferenza stampa in occasione del ritorno al campo sportivo Taliercio. Intanto la Lega Pro ha fissato per mercoledi’ 15 il recupero con il Legnano dopo il rinvio per la pioggia domenica scorsa.

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