MARTINSICURO – Il lungomare di Martinsicuro si arricchisce di nuove costruzioni edilizie. In base alle modifiche apportate nel corso del Consiglio comunale al Regolamento degli Accordi di Programma, nelle aree attualmente definite come Zone di espansione turistica si potranno realizzare oltre ad alberghi anche comparti destinati ad usi turistico-ricettivi, commerciali, direzionali e di servizio, e costruzioni ad uso residenziale nei limiti del 50% della superficie edificabile proposta.

Un modo, a detta della maggioranza, di avviare una ripresa economica e disporre di una maggiore offerta turistica, incentivando la costruzione di strutture ricettizie con la possibilità di affiancare agli alberghi anche comparti ad uso abitativo.

 La modifica apportata agli accordi di programma ha scatenato le proteste dei gruppi di minoranza: «Non abbiamo bisogno di altri appartamenti a Martinsicuro – ha esordito Andrea D’Ambrosio di Città Attiva – e si sta effettuando uno scempio per il territorio. Sulla decisione della maggioranza si dovrebbe a tal proposito organizzare un’assemblee pubblica per vedere cosa ne pensano i cittadini. In quelle zone sul lungomare c’è già la possibilità di realizzare alberghi e se finora non sono stati fatti significa che il turismo deve essere rilanciato in ben altra maniera e non con la costruzione di nuovi appartamenti».

«Abbiamo già migliaia di abitazioni sul territorio in cui è difficile fare controlli – ha aggiunto Caputi del Pd –  e farne realizzare altre va a pesare sulla questione della sicurezza».

«Vi preoccupate di far costruire nuovi alberghi – ha incalzato De Luca di An – quando ormai le realtà alberghiere sono in netto calo poichè preferite ad altre strutture come ad esempio i villaggi turistici».

Ma oltre alla costruzione di nuovi alberghi in prima fila sul lungomare e appartamenti in seconda fila «che andranno ad inserirsi – ha spiegato l’assessore all’urbanistica Micozzi – in un tessuto urbano già esistente», la maggioranza pensa anche a forme di sviluppo di turismo collinare, come accennato dall’assessore al Turismo Patrizia Ciufegni nel corso del dibattito, attraverso «la realizzazione di agriturismi o strutture come ad esempio beauty farm che potrebbero costituire un’occasione per destagionalizzare e offrire vacanze alternative al mare».

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