SAN BENEDETTO DEL TRONTO – L’allenatore della Samb Fulvio D’Adderio ha un aspetto decisamente più rilassato di quello susseguente alla sconfitta interna con il Ravenna. Dopo la vittoria di Monza ammette di aver badato molto al lavoro di copertura e di filtraggio a centrocampo in modo da non lasciare la difesa in balia degli attacchi avversari.

E rivela: «Ci siamo preoccupati innanzitutto di tenere alta la squadra facendo lavorare il centrocampo e chiamando gli attaccanti a dar ma forte se ciò era necessario». Una partita dove qualsiasi distrazione poteva risultare fatale sia per il risultato in sé stesso ma anche in vista della classifica con un Venezia staccato di soli due punti. Il gioco compatto e stretto tra i reparti è stato, secondo il mister molisano, la chiave di volta dell’importante risultato acquisito.

«Difendendoci e rintuzzando gli avversari su più fronti siamo riusciti a non dar loro alcun punto di riferimento tanto che alla fine non sapevano più dove andare a sfondare». Finalmente, dando uno sguardo alla classifica, una giornata a tutto vantaggio della Samb se tenuto conto dei risultati delle dirette concorrenti: «A dire il vero è da un pò di tempo che stiamo giocando ad un buon livello solo che, in alcuni momenti cruciali, abbiamo peccato di ingenuità grossolane che hanno poi falsato il reale risultato della partita e quella con il Ravenna è l’esempio più lampante».

Neanche quel “fattaccio brutto Viale dello Sport” (leggi: l’annuncio dei Tormenti di disfarsi della gestione societaria) sembra aver turbato più di tanto gli animi dei giocatori che hanno saputo reagire dopo il primo attimo di disorientamento con grande grinta, senso del dovere e professionalità. Da parte loro i tifosi non hanno mancato di far sentire il proprio appoggio spronando i rossoblua dare il massimo. La risposta è stata compatta ed unita.

Vittoria scaccia crisi? «Neanche per sogno. Ed il penultimo posto è lì a ricordarcelo. Bisogna dare continuità a questo risultato positivo ben sapendo che una rondine non fa primavera né in un senso né nell’altro. Mi riferisco alla sconfitta in casa con il Ravenna ed alla successiva vittoria a Monza. Da qui in avanti ad ogni incontro si riparte da capo». Tra quei giocatori che ultimamente hanno avuto l’occasione di mettersi in mostra più degli altri D’Adderio elogia i vari Marino, Lanzoni, Morini, Pippi con una menzione speciale per il giovane Traini che, entrato in sordina, sta diventando con costanza ed impegno uno dei pilastri del centrocampo rossoblu.

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