SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sabato notte intorno all’una investe una ragazza abruzzese che in compagnia del fidanzato stava attraversando sulle strisce pedonali in via dei Tigli, si da alla fuga a bordo della propria vettura Volkswagen Polo e, giunto in viale Marinai d’Italia,viene per fortuna bloccato da una pattuglia della Polstrada e una volante del commissariato, grazie alle segnalazioni di un cittadino che, dato l’allarme tramite 113, aveva seguito la direzione di marcia del fuggiasco.

A seguito dell’urto la donna è stata violentemente sbalzata sul cofano del motore dell’auto e, dopo aver sfondato con il corpo il parabrezza, è stata sbalzata a terra a circa 12 metri di distanza. Trasportata presso il pronto soccorso dell’Ospedale Civile, a mezzo di un ambulanza del 118, è stata sottoposta alle cure dei sanitari e fortunatamente non versa in gravi condizioni.

L’investitore, un cittadino della Repubblica Ceca di 31 anni residente a Cupra Marittima di cui non sono state rese note le generalità, in evidente stato di alterazione, si è rifiutato di sottoporsi al test dell’alcolemia. Accompagnato presso gli Uffici della Polstrada è stato tratto in arresto per lesioni colpose, fuga ed omissione di soccorso, guida in stato di ebbrezza alcolica con sequestro preventivo del veicolo per la successiva confisca, e condotto presso la Casa Circondariale di Ascoli, a disposizione del Sostituto Procuratore Dottor Picardi della Procura di Ascoli, titolare delle indagini.

Durante gli accertamenti di rito è emerso che il cittadino ceco era stato già denunciato per guida sotto l’influenza dell’alcool ed al momento la patente di guida risultava sospesa. Dovrà pertanto rispondere anche per quest’ultima violazione amministrativa.

Come noto, al seguito del recente inasprimento delle norme del codice della strada e del codice penale introdotte con legge 24 luglio 2008 n.125, l’arrestato dovrà rispondere della violazione dell’art.183 del codice della strada (guida sotto l’influenza dell’alcool), per una ammenda da 1.500 a 6.000 euro, arresto da tre mesi ad un anno, sospensione della patente da uno a due anni con possibilità di revoca nonchè confisca del veicolo. E inoltre per violazione dell’art.189 del codice della strada (comportamento in caso di incidente), con pene che prevedono la reclusione da sei mesi a tre anni e la sospensione della patente da uno a tre anni, e per violazione dell’art. 590 del codice penale (lesioni colpose, reclusione da sei mesi a due anni).

Nel corso dei servizi di prevenzione del fenomeno delle “stragi del sabato sera”, espletati dalla Polstrada in ambito provinciale, sono stati controllati circa duecento conducenti, a cura delle pattuglie del Distaccamento di Fermo ed Amandola, ritirate 10 patenti ed elevate numerose sanzioni per violazione delle norme di comportamento del codice della strada.

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