SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Alcuni lettori hanno richiesto un mio parere su quanto è successo ieri nella sede della Sambenedettese calcio. Un parere da esterno è, in questi casi difficilissimo. Posso soltanto riferire la mia prima impressione di ieri pomeriggio, appena ascoltata le parole di Gianni Tormenti. E’ stata la causa del mio primo intervento, subito dopo che il presidente della Samb ha lasciato la stanza delle interviste. Ho detto: “Potrebbe essere magari una mossa per scuotere squadra e tecnico, una specie di scossa che in questo caso può anche definirsi terremoto. Di solito portano enormi benefici, speriamo che sia così”. E’ stato il mio primo pensiero a caldo. A volte sono proprio le prime sensazioni quelle più giuste. Se fosse così sarebbe il male minore anche se, effettivamente, il modo è stato un po’ maldestro. Diceva Machiavelli che il fine giustifica i mezzi, io per la mia mentalità non sono d’accordo ma credo che il mio pensiero in questo caso interessi molto relativamente. Nè ritengo che sia importante.
Non vedo altre spiegazioni né mi azzardo a farne altre che potrebbero rivelarsi frutto di fantasia. Sarò “malato di Samb” (come quel lettore che si firma così) ma fantasticare o scherzare sulle sue sorti proprio non mi piace.

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