SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Per ristrutturare completamente l’ospedale civile “Madonna del Soccorso” e renderlo finalmente moderno, serviranno 25 milioni di euro e almeno cinque anni di lavori.
Questo è quanto emerge dallo studio di fattibilità commissionato dalla direzione della zona 12 dell’azienda sanitaria regionale al dottor Walther Domeniconi per il rinnovamento dei piani non interessati dagli attuali lavori al Pronto Soccorso.
Prima della ristrutturazione, di là da venire, è impellente la messa a norma dei locali per ottenere il certificato di prevenzione incendi, che come messo in luce anche da una nostra inchiesta costerà un milione e 300 mila euro.
Per l’adeguamento e la messa a norma di altri sistemi tecnologici, fra cui un nuovo gruppo elettrogeno e l’impianto elettrico, serviranno altri 5 milioni di euro. Il direttore della zona 12 Giuseppe Petrone è ottimista: «La Regione ci darà questo finanziamento entro l’anno. Intanto proprio giovedì abbiamo firmato il contratto di appalto per la dorsale dell’impianto di condizionamento».
L’OSPEDALE DEL FUTURO Tornando agli interventi più a lungo termine, il progetto di Domeniconi ha studiato le proiezioni demografiche e le problematiche strutturali dell’ospedale: «Il problema principale – dichiara il tecnico – è la confusione fra i vari reparti, con l’eccessiva vicinanza fra gli ambulatori e i luoghi di degenza. Questo crea problemi di accesso e organizzazione. Di buono c’è la collocazione ai primi piani del Pronto Soccorso e di Radiologia».
Il piano di Domeniconi prevede 50 letti su ognuno dei piani interessati dalla ristrutturazione. Sono state studiate nuove zone di confine fra i reparti e una nuova dislocazione sugli edifici del complesso.
Il progetto, dice Petrone, serve come programma per indirizzare i lavori man mano che arriveranno i finanziamenti.
I FONDI Il piano è stato illustrato ai sindaci dei Comuni che fanno parte della zona 12. Il sindaco Gaspari ha parlato a nome di tutti, comunicando la globale valutazione positiva sul progetto: «Chiederemo un impegno forte al governatore Spacca e agli assessori direttamente interessati affinché si trovino i fondi».
L’assessore alla sanità Loredana Emili inoltre ha chiesto una spinta unanime in questo senso, sia da parte della maggioranza che da parte dell’opposizione: «L’ospedale è in condizioni strutturali non più sostenibili, siamo contenti che Petrone e la direzione abbiano studiato questo progetto. Ora sta alla politica spingere per ricevere i fondi».

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