SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Il consigliere comunale di Rifondazione Comunista Daniele Primavera lancia critiche alla giunta Gaspari sull’argomento bretella collinare: «Continua l’atteggiamento schizofrenico della giunta sulla questione. Prima l’infrastruttura veniva inserita con convinzione nel programma di mandato, poi sparisce dai fondi europei Fas con il benestare dell’ex vicepresidente regionale Agostini e il silenzio degli amministratori comunali».
Siamo a marzo 2008. La nuova Provincia di Ascoli nella divisione fra le Provincie marchigiane dei fondi Fas si ritrova una cifra più piccola rispetto alle proprie attese. Non avendo grandi margini, sceglie allora di dirottare la sua quota solo sulla metropolitana di superficie. Una decisione che l’esperto di ingegneria stradale Francesco Canestrari, in sede di commissione Urbanistica, ha definito comunque lungimirante in ottica di trasporti moderni.
Primavera prosegue così la ricostruzione della vicenda nell’ultimo anno e la sua interpretazione polemica: «Passano pochi giorni, ed ecco che in un incontro pubblico la bretella torna: “si farà tramite un accordo quadro col ministero”, asseriscono sindaco e Agostini (Aprile 2008). Nel frattempo vengono presentati alla stampa i progetti elaborati per la bretella. Ma ecco che a novembre la bretella sparisce di nuovo: il vicepresidente Mandozzi, con l’appoggio formale degli stessi esponenti dell’amministrazione comunale, sostiene nel suo programma per le primarie che bisogna procedere all’arretramento dell’A14 in sostituzione del progetto di bretella. Da Viale de Gasperi non si leva non dico un grido ma neppure un sussurro, ad esclusione del sottoscritto».
Primavera prosegue citando l’accordo di programma Regione-Ministero, in cui si parla di “variante della SS16 tratto San Benedetto del Tronto”. «Non ci sono i fondi, ma almeno la volontà è chiara, direte voi. E invece no: il 14 Marzo l’amministrazione sambenedettese al gran completo candida Mandozzi presidente della Provincia, il quale asserisce – alla presenza di sindaco, vicesindaco, capigruppo e assessori Pd, Idv, Verdi e Socialisti e senza essere contraddetto – che entro 8-10 mesi provvederà ad uno studio in cui si deciderà se fare la bretella o l’arretramento. Pochi giorni dopo l’assessore Canducci ribadisce il concetto».
«Ecco dunque che la bretella sparisce di nuovo, per poi riapparire come per magia nella commissione consiliare del 25 Marzo, quando l’amministrazione sottopone finalmente ai gruppi consiliari gli elaborati presentati un anno fa, dichiarando di voler fare la bretella, che i fondi ci sarebbero pure, ma che per questo la bretella dovrebbe diventare un’opera a servizio del porto. Peccato che si tratti semplicemente di chiacchiere: nell’accordo Regione-Ministero non si fa affatto menzione di quella funzione. I soldi, quindi, continuano a non esserci».

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