SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non basterebbero i “tormenti” della Samb Calcio: anche quello giovanile sambenedettese non se la passa meglio. Il Comitato Locale di San Benedetto, il più antico d’Italia assieme a quello di Modena essendo sorto nel 1937 (nel resto di Italia questi organi di coordinamento locali furono istituiti solo nel 1946), è prossimo alla chiusura.
Un patrimonio di esperienze, ricordi, ricchezze, anche che hanno consentito di fare di questa città, per densità dell’attività giovanile, una delle migliori d’Italia: si tenga presente che sono dieci le società sportive di calcio giovanile, e nel comitato sambenedettese moltissime sono le squadre che si occupano solo del calcio giovanile, senza neppure avere una prima squadra: una caratteristica propria di questa città.
Ma perché, allora, il Comitato che fu presieduto da Francesco Sciocchetti, Giulio Merlini, Alfredo Feriozzi e, dal 1993, da Peppe Azulmi, sarà chiuso?
Difficile spiegarlo, ma, di fatto, è in atto una manovra a tenaglia che sta per colpire San Benedetto, per impedirle di essere ancora un punto di riferimento in questo settore. Ci sono motivazioni politiche (ebbene sì: anche nella Figc ci sono correnti e correntine, schiene diritte e schiene prone, yesman e uomini d’un pezzo). Ci sono motivazioni campanilistiche: Fermo (che ha appena tre società di calcio giovanile contro le dieci di San Benedetto!) sta per diventare capoluogo di Provincia, e quindi reclama anche il Comitato da sempre sambenedettese (che copre il 70% dell’attuale provincia di Ascoli, mentre la parte restante è, appunto, sotto la gestione ascolana). Questo, nonostante il Coni, per motivazioni che sono sfuggite a chi ha voluto la nascita della provincia fermana, non abbia però istituito una sua delegazione a Fermo (continuerà ad agire come prima, gestendo da Ascoli il territorio delle due province).
Entro il 31 marzo la Figc regionale di Ancona ha deciso che i locali attualmente occupati dal Comitato sambenedettese saranno sgombrati e il tutto verrà trasferito ad Ascoli. Quello che per 72 anni si è svolto a San Benedetto, dunque, sarà adesso organizzato dalla città picena e da Fermo. Il tutto, deciso ad Ancona. Sembra tornare indietro di diverse decine di anni. Povero calcio sambenedettese.

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