ANCONA – Pesanti flessioni dell’occupazione (-2,8 %), del fatturato (-2,7) e della produzione (-2,8) nel sistema delle imprese marchigiane. Sono gli effetti della crisi globale epocale, la preoccupazione avanza.

Questo è quanto emerge dalla “Giuria della Congiuntura”, l’indagine periodica che l’Unioncamere Marche realizza su un campione di imprese marchigiane con oltre 10 addetti, che copre oltre il 20 della forza occupazionale complessiva. Secondo quanto afferma il direttore dell’Unioncamere regionale, Fabio Brisighelli, i dati disegnano un quadro negativo che si protrae da un anno, e che va aggravandosi di trimestre in trimestre, con un vero e proprio crollo di produzione e vendite tra ottobre e dicembre.

I primi due mesi del 2009 non hanno visto trend positivi di sorta. Il trend, aggiunge Brisighelli, non si limita alle piccole imprese, ma anche a quelle più strutturate e competitive, che faticano a mantenere le loro quote di mercato e denunciano un calo della produzione.

Il 53,7% del campione intervistato lamenta problemi nella commercializzazione dei prodotti. Ma se anche le quote di mercato tengono, preoccupa l’effettivo incasso dei crediti. Il 45% infatti è preoccupato per l’aumentata insolvibilità dei clienti. Pesano i costi di produzione (39,3%) e il sempre più difficile accesso al credito bancario (34,2%)

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