SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Dopo le inchieste di stampa che hanno portato alla luce le indagini in corso su alcuni dipendenti assenteisti dell’ospedale civile, il dirigente della zona 12 dell’Azienda sanitaria regionale Giuseppe Petrone annuncia che saranno presi provvedimenti nei confronti di coloro che risulteranno essersi macchiati di irregolarità nella rilevazione della propria presenza sul posto di lavoro.

Poi la Direzione smentisce che il controllo dei carabinieri del Nas effettuato giovedì scorso in ospedale e riportato dalla stampa locale abbia avuto i caratteri di evento eccezionale dovuto a una nuova ulteriore indagine, motivandolo piuttosto come un normale controllo a campione.

Di seguito il comunicato inviato dalla Direzione in versione integrale:
Questa Direzione di Zona, a seguito del riscontro di alcune anomalie nella rilevazione delle presenze del personale in servizio nell’ultimo anno (2008/09), effettuato sulle diverse procedure informatiche utilizzate per la gestione delle risorse umane, ha attivato i necessari e prescritti controlli sui casi evidenziati ed, avendo accertato delle irregolarità a carico di alcuni dipendenti, ha posto in essere i conseguenti ed obbligatori adempimenti.

A tutt’oggi, questa Amministrazione non ha ricevuto alcuna comunicazione sulla conclusione e sugli esiti dell’indagine avviata dall’Autorità Giudiziaria, che risulta coperta dal segreto istruttorio.

Per quanto concerne, invece, una presunta “indagine bis” portata avanti dai Carabinieri del NAS, quello che è stato definito come un“blitz”, effettuato giovedì scorso presso alcuni Uffici di questa Zona Territoriale, non è altro che un controllo a campione programmato dal Comando Regionale dei NAS che investe tutte le strutture sanitarie e che, casualmente, ha coinciso con le indagini della Polizia di Stato.

Pertanto e per correttezza, è opportuno chiarire che le indagini giudiziarie in corso, ben lungi dall’essere la conseguenza di un clima interno assai deteriorato, sono state solo l’effetto di doverosi controlli di routine, che hanno evidenziato situazioni di irregolarità in una misura percentuale, comunque, minima rispetto alla totalità dei dipendenti in servizio.

Si aggiunge che questa Direzione, qualora dalle indagini effettuate dovessero emergere concrete responsabilità, non mancherà di adottare – com’è suo dovere fare – i necessari e conseguenti provvedimenti nei confronti di chi, eventualmente, si sia reso responsabile di azioni contrarie ai propri doveri d’ufficio.

Infine, e più in generale, preme alla scrivente Direzione confermare con vigore la propria fiducia nel personale di questa Zona Territoriale che è composto da operatori seri e preparati, che quotidianamente fanno il proprio dovere e che, anche per tali motivi, meritano il più assoluto rispetto umano e professionale.

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