Da Espresso Rossoblu N° 1021

SAN BENEDETTO DEL TRONTO – I fatti parlano chiaro, la Samb ha attaccato di più, ha fatto più azioni pericolose, il portiere avversario si è salvato due volte miracolosamente con i piedi, un difensore ha salvato sulla linea con il portiere sul dischetto del rigore. Con l’aggravante di aver giocato una mezzora in dieci contro undici
Di solito queste gare si vincono e nettamente, oggi la Samb ha addirittura perso dando seguito ad una serie di risultati negativi mai registratisi in precedenza nella storia rossoblu.
L’unico attenuante (in chiave pessimistica) potremmo trovarla nella scandalosa prova della formazione di Atzori. Da considerare però che il Ravenna era ritenuto la squadra più in forma del campionato e, quindi, il merito di non averla fatta giocare può anche essere totalmente addebitato a Palladini e compagni. Giusto appunto: che partita lui e Cammarata, credo che l’ex giocatore di Verona e Taranto abbia oggi giocato a livello dei suoi tempi migliori.
Qualche appunto potrebbe farsi al tecnico ma uno solo, secondo noi, cioè l’impiego di un evanescente Marino. Caccavale? Oggi gli si è ritorto contro il rimprovero che qualche tempo fa fece ai suoi compagni. Il demerito del gol partita è tutto suo e non è accettabile alla sua età. Insomma il futuro, da oggi, diventa ancora più confuso. In particolar modo perché non siamo ancora in grado, almeno il sottoscritto, di capire se D’Adderio è stato l’uomo giusto per sostituire Piccioni. Forse sarebbe servito un uomo di maggiore esperienza come quando, tanti anni fa, ricorremmo al buon Mazzetti quasi settantenne.
Una cosa è certa però: impossibile andare avanti così con i nervi a fior di pelle da parte di tutte le compnenti che ruotano intorno alla squadra che non può che risentirne negativamente. Chi ha in mente un minimo di soluzione la tirasse fuori: la vittoria del Venezia fa cambiare rotta agli obiettivi precedenti e il pericolo ora ancora maggiore di una retrocessione diretta potrebbe complicare ultriormente una situazione già disastrosa, all’apparenza irreversibile. Per la Samb sarebbe la fine di una lunga storia che, quando è stata negativa mai lo è stata per motivi tecnici ma solo extra sportivi. E’ retrocessa appena quattro volte: tre volte dalla serie cadetta, una dalla serie C1, lottando fino all’ultimo minuto di gioco.

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 1.249 volte, 1 oggi)