CENTOBUCHI: Freddi, Alessandrini, Coccia, Fondi, Corradetti, Marranconi, Cesani (65′ Frinconi), Simoni, Pagano (83’Cardinali), Smerilli (83’Ingribelli), Vitone. A disposizione: Delfino, Trasatti, De Prezzo, Erbuto. All. Pruzzo

GROTTAMMARE: Domanico, Mauro, Nicolosi, Oddi, Cameli (68’Maraschio), Del Moro, Rulli, Polenta, Di Felice (77′ Pignotti), Maccagnan, Marcatili. A disposizione: Addazi, Curzi, Pasquini, Vrioni, Marini. All. Scarfone
Arbitro: Corbino di Alessandria
Ammoniti: Corradetti (C), Cameli (G).
Angoli: 3-7.
Recuperi: 1+3.
Spettatori: 300 circa di cui una cinquantina circa quelli provenienti da Grottammare

MONTEPRANDONE – Termina in parità a reti bianche un brutto ed insipido derby piceno (il sesto in serie D) tra Centobuchi e Grottammare. Si tratta del terzo pareggio (le altre tre sfide le aveva vinte il Centobuchi, zero invece i successi del Grottammare nel derby da quando entrambe le squadre sono in serie D).
Un misero punticino che evita di farsi male e allevia le diverse ma reciproche situazioni disperate di classifica. Per il Centobuchi oltre che la pessima classifica nella quale si è venuta a trovare c’è anche la preoccupante grana societaria. Infatti come già risaputo, le quote societarie sono sotto sequestro, mentre Mongardini resta un rebus, in quanto risulta non possedere nessuna quota societaria ma aver finora fatto solo da sponsor con la sua Floris Bank.
I giocatori inoltre secondo indiscrezioni non percepirebbero da mesi lo stipendio e ad oggi non sanno a chi doversi rivolgere per vedere rispettate le loro retribuzioni.
Tornando alla gara di oggi è stato un match avaro di occasioni con un gioco davvero povero. Il Centobuchi compatto e radunato in cerchio prima del fischio iniziale con tanto di grido di battaglia stile rugby è sembrato bloccato e senza idee con manovra lenta e a tratti imbarazzante ma giustificato come già detto dalla crisi societaria che sta vivendo che influisce sulle sue prestazioni.
Il Grottammare invece ha dimostrato di essere una squadra competitiva ma spuntata seppure oggi abbia creato un po’ di più della formazione rivale, ma manca sempre di piazzare il colpo risolutore, la forza e la cattiveria di prevalere sull’avversario e di approfittare ad esempio oggi di un Centobuchi frastornato.
Passando alla cronaca: cominciava bene la squadra di casa che al primo ci provava con Fondi che si inseriva su una punizione dalla sinistra di Corradetti, calciando alto sopra la traversa. Ancora Fondi al minuto 14 concludeva da fuori area con palla che sfiorava il palo destro. Al 26′ conclusione da fuori centrale di Maccagnan, bloccata a terra senza patemi da Freddi (oggi preferito a Delfino). Al 32′ dubbio fuorigioco rilevato a Marcatili lanciato in area. Al 54′ Maccagnan centrava l’esterno della rete calciando una punizione dai 25 metri. Sul finire del primo tempo, nell’unico minuto di recupero decretato, sugli sviluppi di un corner clamorosa occasione ospite con un tiro a botta sicura da pochi passi di Rulli (oggi schierato come esterno destro) che forse deviato, terminava sul fondo.
Al 55′ Vitone dentro per Smerilli che solo dinanzi a Domanico, concludeva alto sopra la traversa. Al 57′ Freddi respingeva con i pugni chiusi una punizione-cross dai 35 m di Maccagnan. Al 68′ conclusione dal limite di Di Felice che si perdeva sul fondo, sorvolando la traversa. All’89’ il nuovo entrato Maraschio concludeva da fuori area con traiettoria che rimbalzava dinanzi a Freddi che deviava in corner. Poi nel recupero altro forcing dei rivieraschi con mischie in area locale sventate con affanno dalla difesa Monteprandonese.
Encomiabile il pubblico locale che ha scelto invece della contestazione di essere vicino alla squadra senza alcun fischio sostenendola ed incoraggiandola anche a fine gara capendo che questo non è un momento facile per esprimersi al meglio per i giocatori biancocelesti. Fuori una delegazione di tifosi locali ha incontrato Marco Mongardini chiedendo di far chiarezza su una situazione che rischia di farsi pesante e invocando di pagare i stipendi ai giocatori e farli concentrare meglio per evitare la retrocessione.
Secondo indiscrezioni nello spogliatoio locale c’era un clima di grande sgomento con alcuni giocatori addirittura in lacrime. Per tamponare la crisi sono previste martedì e mercoledì prossimo due riunioni societarie che dovrebbero cercar di risolvere il contenzioso tra la vecchia proprietà e la nuova. Ora il Centobuchi salito a 30 punti ha superato in classifica di un punto l’Elpidiense ma è stato agganciato dal Tolentino (che in classifica per differenza reti gli è davanti) e superato dal Morro d’Oro è tornato in piena zona play out e dovrà affrontare domenica la delicata trasferta in casa della Maceratese (che ha pareggiato a sorpresa in casa della Renato Curi). I marchigiani sono il fanalino di coda a quota 20 in coabitazione col Grottammare (che è penunultimo per aver vinto lo scontro diretto di Macerata) che resta a -2 dai play out e ospiterà al Pirani una rediviva Recanatese.

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