MONTEPRANDONE – Congelata la richiesta dell’ex presidente del Centobuchi Claudio Marocchi di riscattare sui terreni di Luca Fiori, proprietario del Centobuchi, le quote che secondo Marocchi non sarebbero state pagate come da accordi di cessione della società a Marco Mongardini. Questo è quanto emerso dalla prima ricognizione dei giudici rispetto alla situazione di stand by emersa attorno al caso Centobuchi. Se ne riparlerà prossimamente.

Intanto Mongardini fa sapere che per il Centobuchi, fino ad ora, avrebbe investito 280 mila euro e le sue intenzioni di portare il club in Serie B resterebbero immutate negli anni a venire, grazie a importanti appoggi di gruppi imprenditoriali con i quali è strettamente in rapporto. A tal riguardo, una doverosa precisazione: il sito ufficiale florisbank.com, posto sotto sequestro qualche mese fa («su mia richiesta specifica», ci ha confidato Mongardini) quando lo stesso aveva intenzione di comprare la Samb, è adesso sbloccato. Ce ne scusiamo con i lettori che hanno letto, linkato, l’articolo di riferimento, e naturalmente con lo stesso Mongardini, perché non ne eravamo a conoscenza dopo la verifica iniziale.

Quanto a Mongardini, secondo il collaboratore Fabio Germani, la disponibilità del patrimonio della Floris Bank è tale che «potrebbe comprare la Samb o il Rimini o qualunque altra formazione di alta categoria». L’impasse nel Centobuchi è dovuta, secondo Germani, ad una situazione debitoria non conosciuta al momento dell’accordo. Sempre Germani assicura che Mongardini gestisce banche e finanziarie di livello internazionale. Ce ne rammarichiamo se, in passato, non abbiamo avuto modo di evidenziarlo ma lo faremo alla grande appena i fatti lo confermeranno. Anzi gli auguriamo (o suggeriamo) di pensare anche alla Samb, della quale siamo tifosissimi, anche se abbiamo saputo che proprio oggi si sta dirigendo in Lombardia per trattare l’acquisto di una squadra di Prima Divisione in gravi difficoltà economiche. Per il momento ci limitiamo a togliere dall’archivio aspetti che potrebbero, per la loro permanenza, creare qualche equivoco.

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