SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Presentate le due convenzioni recentemente sottoscritte tra il Comune e l’Arpam, l’agenzia regionale per la protezione dell’ambiente, riguardanti rispettivamente il controllo dell’inquinamento acustico della zona e la verifica di quello elettromagnetico.

«Nel primo caso ci troviamo di fronte ad una riedizione, dopo la positiva esperienza del 2004, mentre per quel che concerne l’inquinamento elettromagnetico trattasi di una novità», ha dichiarato il Comandante della Polizia Municipale Coccia, che ha aggiunto: «L’amministrazione desidera compiere accertamenti ed intervenire quando è necessario. Questi strumenti possono essere utili per tranquillizzare i cittadini e rendere noti i reali valori di inquinamento acustico del territorio».

Poi la parola è passata all’Ingegner Fabrizio Martelli: «L’Arpam è un ente terzo che supporta il Comune – al quale facciamo un prezzo di favore, di circa 2000 euro l’anno – su aspetti tecnici e scientifici. Di conseguenza, ci muoviamo esclusivamente su richiesta dell’amministrazione, senza parteggiare per questo o quel privato». Ed ancora: «In un anno effettuiamo circa 30 controlli riguardanti il rumore, rilevando assieme alla Polizia Municipale le prime misure presso l’abitazione del disturbato, all’insaputa del disturbatore».

Per quel che concerne invece l’elettromagnetismo, l’interesse è rivolto soprattutto a sorgenti di radio-frequenza ed impianti a bassa frequenza. «Nella provincia di Ascoli – afferma l’ing. Ezio Carpineta – sono stati svolti molteplici controlli ed attualmente le centraline presenti, col compito di rilevare le cifre in questione, sono nove. Non spetta però a noi stabilire la pericolosità di certi risultati, per quello esistono medici e fior di ricercatori, la competenza è medica. L’Arpam non fa altro che stabilire se determinati livelli sono significativi, inferiori o superiori alla norma e finora, possiamo dire che la soglia limite di 6 V/m, a San Benedetto fortunatamente non è stata mai superata».

L’Assessore all’Ambiente Canducci ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: «Vogliamo realizzare un check up della Riviera e monitoreremo i punti più critici per intervenire prontamente nel caso in cui fosse necessario».

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