GROTTAMMARE – Lettere, pagine di diario, testimonianze, poesie, una testimonianza di resistenza collettiva. Autrici d’eccezione, 112 prigioniere politiche, argentine arrestate durante la dittatura. “Memorie dal buio” verrà presentato martedì 24 marzo alle 21 presso la sala Consiliare del Comune di Grottammare

Patrocinato dalla Provincia di Ascoli Piceno, dal Comune e dell’Ambasciata Argentina, “Memoria del buio” è il racconto corale di donne che hanno vissuto insieme, fra il 1974 e il 1983, l’esperienza drammatica della prigionia nelle carceri della dittatura.

«Dopo la morte del presidente Juan Domingo Perón  – si legge nella presentazione – la Triple A, Alleanza Anticomunista Argentina, perseguita e uccide esponenti politici e sindacali, giornalisti, intellettuali; la repressione di qualsiasi forma di opposizione diventa sistematica, in un crescendo di ferocia che culmina nel golpe del 24 marzo 1976. Ma quel sistema di sterminio ha bisogno di una “facciata presentabile” da esibire di fronte alle organizzazioni internazionali per la difesa dei diritti umani. È questo il ruolo che tocca a Villa Devoto: celle pulite, dipinte di azzurro, dove alcune di queste donne, sequestrate senza ragione, giungono quasi con sollievo. Finché non scoprono la realtà dietro il “carcere vetrina”. Le detenute, differenti per coscienza politica, sentimenti religiosi, cultura, si stringono le une alle altre e imparano, insieme, ad affrontare le torture fisiche e psicologiche alle quali sono sottoposte quotidianamente. Quel legame, rimasto saldo anche dopo il ritorno della democrazia, ha reso possibile un doloroso lavoro di recupero della memoria e ricostruzione dei fatti, di cui questo libro è il risultato».

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