SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Non si dica che è una corsa minore: certo, non è una “classica” come la Sanremo o la Roubaix, ma la “corsa dei Due Mari” attrae il meglio del ciclismo internazionale. Nella abituale tappa finale di San Benedetto, regolata in volata dall’inglese Cavendish, hanno partecipato miglaia di appassionati di ciclismo marchigiani e abruzzesi, i nomi di questo leggendario sport erano di livello internazionale: Boonen, per esempio, o Petacchi, Bennati, Pozzato, Kloden, e via dicendo, senza dimenticare Basso, di recente tornato alle gare dopo la lunga squalifica per doping.
Che poi, a vincere, sia stato il marchigiano Scarponi della Diquigiovanni, non può che rallegrati i sostenitori locali delle due ruote. La tappa, accompagnata da un perfetto sole (ne hanno giovato anche le immagini di RaiTre, in diretta), è stata caratterizzata da una lunga fuga del belgha Kaisen e del russo Ignatiev, ripresi dal gruppo a due chilometri dall’arrivo.
A quel punto, il britannico Cavendish sfrecciava più veloce di tutti in viale Buozzi, anticipando l’americano Tyler e l’australiano Bader Kone, per un podio tutto anglofono.
Ma a far festa grande era Michele Scarponi, che, dopo la vittoria del giorno prima, ha difeso agevolmente il primo posto. Secondo, un grande vecchio del ciclismo, Stefano Garzelli, a 25 secondi, vincitore del Giro del 2000, e quindi a 1 minuto e 7 secondi il tedesco Andreas Kloden.

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