CAMPLI – Ucciso con due colpi di fucile dal padre settantenne. La tragedia si è consumata stamattina martedì 17 marzo a Campli quando Vincenzo Raimondo, in seguito ad una lite con il figlio Giuseppe, 35 anni, ha imbracciato il fucile e ha sparato due colpi che hanno raggiunto il giovane al petto uccidendolo all’istante.

A dare l’allarme è stata la moglie dell’uomo che nel frattempo si era allontanato dalla propria abitazione ancora con il fucile in mano. I Carabinieri lo hanno rintracciato mentre si aggirava in stato di choc per le vie del paese. L’uomo non ha opposto alcuna resistenza ed è stato condotto in caserma.

Sembra che il figlio avesse dei problemi psichici che portavano a continue liti in famiglia. E’ probabile che in seguito all’ennesimo litigio il padre esasperato sia stato spinto a compiere il gesto estremo.

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