SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Sinistra Democratica esprime piena condivisione per la scelta del consigliere di Rifondazione Comunista Daniele Primavera di uscire dalla maggioranza e dall’amministrazione Gaspari.

Già in occasione della proposta di modifica di sbarramento elettorale al 4%, Sinistra Democratica, aveva chiesto, senza ottenere alcun riscontro (ad eccezione dello stesso Primavera), agli assessori e consiglieri dei partiti della sinistra cittadina di esprimere in maniera forte il proprio dissenso da tale scelta.

A tale questione si è aggiunta la scelta del PD di non rinnovare la fiducia a Rossi, proponendo come “alternativa” la candidatura di Mandozzi. Per Sinistra Democratica si è trattato di una scelta “scellerata”.

Afferma il movimento politico in una nota: “Ciò che sconforta è che Daniele Primavera sia l’unico nell’intero arco della sinistra picena a fare esercizio di coerenza politica e a trarne le relative conseguenze, mentre non si registrano prese di posizione di altrettanta dignità da parte di altri esponenti ed amministratori della sinistra locale e provinciale, più interessati probabilmente alla difesa di posizioni (o di prospettive future) di potere personale. Ancora più grave appare il fatto che a San Benedetto a “benedire” la candidatura di Mandozzi sia stato anche il sindaco Gaspari, che in questa vicenda avrebbe dovuto, invece, mantenere un profilo istituzionale, sicuramente più corretto e opportuno”.

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