Chi se lo sarebbe mai immaginato: Maurizio Costanzo contro Mike Bongiorno. Colpa di Fiorello e del suo show, in partenza ad aprile sulla piattaforma satellitare Sky. A far scatenare il giornalista è stato infatti lo spot che il re dei quiz, sotto contratto con Mediaset, ha realizzato per il suo “compare” di pubblicità e che sta insistentemente andando in onda sui canali di Murdoch. Visti i rapporti tesissimi tra mediaset e sky, la cosa ha fatto discutere
Scrive Costanzo nella sua rubrica (l’ennesima), su “Tv Sorrisi e Canzoni”: «Nei rapporti interpersonali sembra che siano saltati i codici della lealtà, dell’onestà e anche dell’amore. Senza che nessuno si allarmi, ma stiamo vivendo una nuova Odissea dove una Maga Circe che nel volto ricorda Sky si aggira ammaliando, conquistando, possedendo. L’ultimo “rapito” è Mike Bongiorno il quale, malgrado una longeva frequentazione dei canali Mediaset, pubblicizza Fiorello e sembra impiparsene degli antichi rapporti»

Un attacco duro, spietato e senza mezzi termini, al quale il padre di “Lascia o raddoppia?” non ha voluto più di tanto replicare: «Non mi piace fare polemiche, ma prima di scrivere certe cose avrebbe potuto parlarne con il diretto interessato. Lo chiamerò»

Certo, visti i rapporti tesi tra Mediaset e Sky, sarebbe stato più corretto se il buon Mike avesse chiesto la liberatoria all’azienda per cui attualmente lavora. Almeno per una sorta di riconoscenza (valore che, va detto, Bongiorno ha raramente snobbato), nei confronti di chi trent’anni fa lo scippò dalla Rai grazie ad un contratto miliardario e negli anni successivi gli ha permesso di tornarci, senza vincoli, per condurre importanti kermesse quali il “Festival di Sanremo” (1997) e “Miss Italia” (2007).

Sorprende però che a far la morale sia proprio quel Costanzo che nell’estate del 2007 tradì il Biscione annunciando alla stampa la nascita su SkyVivo del suo nuovo programma, “Stella”: «Credo di essere il primo fra quelli che hanno fatto la tv generalista a tentare l’avventura satellitare. Questo programma è il mio Viagra»

Decisamente non un esempio di coerenza.

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