«Ci abbiamo provato» è stato il primo commento a caldo dell’allenatore Alessandro Finelli nel post partita contro la squadra Campione d’Italia, Montepaschi Siena.

Partita non facile, ma nemmeno troppo scontata quella disputata domenica in casa Sutor. «Nei primi due quarti» osserva Finelli, «sicuramente c’è stata la miglior Premiata sul campo che ha attaccato bene. Ha creato difficoltà a Siena con una buona esecuzione in attacco. Nel terzo e nel quarto quarto abbiamo, però, incontrato difficoltà e, logicamente, per compiere un’impresa contro Siena, la qualità del nostro attacco avrebbe dovuto produrre di più». La formazione gialloblù ha incontrato una Mens Sana non al completo, mancando un giocatore importante come Lavrinovic, assente per infortunio. Ma questo non ha impedito alla formazione ospite di mostrare tutte le doti e la preparazione tecnico-tattica di cui è dotata. Spiega l’allenatore sutorino: «Contro una squadra che per atletismo, profondità, organizzazione tecnica primeggia con le migliori squadre d’Europa è normale che vengano amplificate le difficoltà di squadre della nostra fascia. Non dimentichiamoci che Siena è andata a Treviso qualche settimana fa, rimediando un pari nei primi due quarti e un +20 nella seconda parte dell’incontro. A Roma ha vinto di 20, a Biella ha vinto di 20. Stiamo parlando di una squadra che per struttura, fisicità, profondità, qualità di gioco è ad altissimo livello».

Dopo un avvio quasi inatteso per la Premiata Montegranaro che si è ben difesa ed ha ben attaccato, sono arrivati i dolori del terzo e quarto tempo. Come conferma il coach, «la qualità del nostro attacco ha subito un peggioramento dovuto alla grande intensità di Siena che ha fatto sì che noi perdessimo 9 palloni nel solo terzo quarto. E i 9 palloni persi hanno prodotto dei contropiedi subìti. Siena ha trovato canestri facili in contropiede frutto dei recuperi difensivi sulle nostre palle perse. Quando nell’ultimo tempo abbiamo provato a riannodare i fili sono diminuite le palle perse, ma sono state impietose le percentuali di tiro». Difatti, la Premiata ha fatto registrare un misero 18% (2 su 11) nei tiri da 2 ed un 43% nei tiri liberi.

Di sicuro, nel non riuscire a rientrare in gara hanno inciso i 4 falli di Garris, l’ultimo dei quali sanzionato proprio nel terzo tempo e che ha decretato il suo riposo forzoso in panchina. «I falli di Garris l’hanno tolto dalla partita prematuramente e, nei momenti in cui eravamo lì punto a punto, sarebbe stato importante averlo come da programma con più continuità in campo», spiega Finelli. Ciò ha indotto l’allenatore della Premiata ad adottare lo schema a zona: «La marcatura di McIntyre su Garris poteva creargli problemi e poi stavamo subendo tante penetrazioni, per cui la difesa a zona a fatto sì che loro prendessero più tiri da tre punti con buoni risultati per noi però, perché alla fine hanno fatto 1 su 6 da 3 nel quarto finale. La zona ha tolto un po’ il ritmo al loro attacco. Purtroppo, non ne abbiamo approfittato da un punto di vista offensivo: difensivamente, la zona ha interrotto il loro ritmo, ha protetto di più l’area, ha protetto Garris dai falli e, fortunatamente per noi, Siena ha avuto basse percentuali. Ma quando noi abbiamo replicato col nostro attacco, non siamo rientrati in partita».

L’attacco della Montepaschi è stato comunque di altissimo livello e l’aver subito solo 81 punti deve far pensare a questa Sutor che, con gli ultimi “assestamenti”, sembra produrre gare di un certo valore. «Siamo work in progress», spiega l’allenatore gialloblu «stiamo lavorando per inserire Ivanov. Oggi l’ho messo subito dentro per fargli sentire la squadra e per velocizzare il processo d’inserimento. In più dobbiamo trovare il giusto assetto anche quando giochiamo col quintetto più duttile».

Perché l’obiettivo della Premiata, a questo punto del campionato è la salvezza e, per questo, vincere più partite possibili. «Tutti i finali di stagione, sia in A1 che in LegaDue portano sempre delle sorprese, perché questo è nello spirito dello sport e della competizione. Abituiamoci. Siamo alla 22a giornata. Nelle prossime otto giornate, in ogni giornata ci potrà essere una sorpresa: ci sarà qualche colpo esterno significativo e scontri diretti in ottica salvezza».

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