Da Riviera Oggi in edicola numero 765

GROTTAMMARE – A seguito dell’interrogazione che verrà discussa nel prossimo consiglio comunale, depositata dal Popolo delle Libertà, abbiamo ascoltato il parere del Comune, in particolare l’ingegner Marcucci e l’assessore all’urbanistica Capriotti.

La querelle sulla piscina comunale è stata aperta il 21 febbraio quando l’opposizione, tramite una nota stampa, affermava che «La piscina comunale è abbandonata a se stessa, dopo la vetrina delle inaugurazioni l’amministrazione non se ne preoccupa più». A sostegno della tesi, Rossi afferma che il parcheggio antistante la piscina e il verde pubblico sono n stato di abbandono, che «Il parcheggio oltre a non essere mai stato piantumato soffre di invecchiamento precoce, a soli 2 anni dall’inaugurazione sembra ne abbia 20, per non parlare poi della pulizia, solo molto raramente tale zona beneficia del servizio comunale di pulizia delle strade».

Riguardo al punto pulizia delle strade, l’Assessore Capriotti assicura che la Picena ambiente pulisce ogni due settimane la zona e che inoltre, per le pulizie straordinarie, è stato adottato un report a tabelle, dove vengono segnalati gli ulteriori interventi. «Questo – spiega l’assessore – per sapere di preciso quante volte è stato effettuato l’intervento durante l’anno».

Per quanto riguarda il parcheggio, risponde l’ingegnere Marco Marcucci, che spiega: «Il più grande problema che è stato riscontrato è stato si nel parcheggio, ma riguarda il cordolo che separa le locazioni per le macchine: alcune persone, infatti, di notte non si sono rese conto del cordolo e invece di uscire a marcia indietro, vi sono andate sopra. Per questo verranno piantumate degli alberelli o delle siepi». Per quanto riguarda altri danni, Marcucci spiega la procedura di intervento: «Se il vizio ricade nell’errata esecuzione, ne risponde la Soledil. Ad esempio se anche fra qualche anno un muretto cede, ad intervenire sarà la Soledil, che ha appunto una convenzione con il Comune». La convenzione infatti, come si legge ad esempio della “Deliberazione Originale della Giunta Comunale N. 186 del 4 Dicembre 2006”, è stata stipulata l’8 febbraio del 2002.

«Nel caso di sinistri – continua Marcucci – ad intervenire è il diretto interessato: se una macchina va a sbattere contro un muretto pubblico, ad esempio, i danni verranno pagati dall’assicurazione del conducente. Nel caso che questo non dovesse essere noto, interviene il Comune».

Riguardo al verde, inoltre, Raffaele Rossi afferma che «Il verde sito a sud della piscina, spazio volutamente lasciato a disposizione dell’impianto che non è stato mai arredato, a parte la questione estetica, sicuramente un terreno incolto e abbandonato è meno igienico di giardino arredato e ben pulito».

Il Comune tiene a sottolineare che il verde pubblico è in via di definizione con l’ente preposto, l’ERAP, e che a marzo verrà effettuato un sopralluogo rivolto proprio alla definizione delle ultime opere, per chiudere il progetto. Nel particolare, il Comune spiega che «il verde a sud della piscina non è verde pubblico, ma è un “discorso” fra privati, che debbono mettersi d’accordo. Discorso diverso è per il verde pubblico concesso in diritto di superficie alla Soledil «che – spiega Marcucci – ha lo stesso trattamento della piscina comunale: è appunto pubblico con gestione privata, e non avrà nulla a che fare con il centro fitness o l’albergo che verranno costruiti negli spazi adiacenti, che saranno strutture private».

«È un accordo di programma importante – conclude Marcello Capriotti – che ha visto la costruzione della tanto attesa piscina comunale. Di certo, il prima possibile, verranno messe a punto le ultime rifiniture contenute nel programma».

La piscina comunale, ricordiamo, è stata inaugurata il 22 dicembre del 2006 e si avvale anche della certificazione Coni che permette l’utilizzo anche per appuntamenti di livello agonistico.

La struttura è stata realizzata a “costo zero” , grazie all’accordo di programma pubblico-privato finalizzato alla riqualificazione e recupero di una zona socialmente degradata della periferia grottammarese. Si estende su una superficie complessiva di 2 mila metri quadrati per un totale di mille e 60 metri quadrati di area sportiva. È dotata di 4 vasche: attività didattica ed agonistica, avviamento al nuoto, relax e riabilitazione e una per addestramento sub, che rappresenta un’assoluta novità per il fronte sud delle Marche.

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