MARTINSICURO – «Ben vengano i giovani nella politica, purchè non abbiano rabbia in corpo e non la sfoghino mancando di rispetto e di educazione nei confronti di chi, essendo più avanti con l’età sia da più tempo nella compagine politica». Ignazio Caputi, del gruppo di opposizione del Pd, alla richiesta dei giovani democratici di lasciare il posto a volti nuovi tra i banchi del consiglio comunale, si ritiene favorevole all’idea.

«Non sono un politico di professione – prosegue Caputi – e già da tempo avevo palesato l’idea delle dimissioni da consigliere poiché impegnato notevolmente nella mio lavoro di dirigente scolastico. Tuttavia ritengo che in politica la figura dell'”anziano” sia importante per le giovani leve in quanto può elargire esperienza e conoscenza indispensabili a chi si affaccia per la prima volta in questo mondo». Propenso a lasciare il posto ai giovani è anche Romano Antonini, che ha affermato di aver lasciato il Pd – dichiarandosi come indipendente di sinistra – proprio perché nel partito non aveva trovato quel rinnovamento tanto declamato. «Passo volentieri la mano ai giovani – ha affermato Antonini – ma la strada da loro indicata deve essere percorsa da tutti i dirigenti del Pd e dagli altri partiti del centrosinistra che hanno contribuito a creare il caos di cui si stanno scontando ancora gli effetti negativi. Se rinnovamento ci deve essere – ha concluso Antonini – deve essere un cambiamento totale, che coinvolga non solo i consiglieri ma anche i vertici politici».

Più cauto invece è Mauro Paci, che risponde direttamente ai giovani del Partito Democratico attraverso una nota inviata al sito ufficiale del gruppo.

«Mi si chiede di dimettermi – scrive Paci – e non credo di meritare un affronto così. Ad ogni modo se lo farò, sarà solo dopo aver sentito coloro che hanno dato vita alla lista Il tuo Domani e gli organi dirigenti del Pd. Se dovrò restare è perché non possiamo continuare a sfracellarci».

Il capogruppo del Pd ripercorre la storia del centrosinistra truentino, attraversato per lungo tempo da divisioni e lacerazioni, in cui nemmeno la costituzione del Partito Democratico è riuscita a far ritrovare la sperata unità. «Non riuscire a costruire una realtà politica affidabile – prosegue Paci – è un danno per il paese, ma è utile a quanti vogliono continuare ad utilizzare Martinsicuro come serbatoio di voti e basta. Oggi dopo aver chiuso la sede, dopo la sonora sconfitta elettorale del centrosinistra, le dimissioni di Maria Grazia Facciabene e la nomina del Commissario Lucia Spedicato da parte del Segretario Peppino Di Luca cosa fare?»

Il consigliere di opposizione ritiene fondametale investire nelle numerose energie che ancora pulsano all’interno della compagine politica, e affrontare un nuovo percorso di lavoro «con umiltà, tolleranza e disponibilità al confronto dialettico».

Copyright © 2017 Riviera Oggi, riproduzione riservata.
(Letto 615 volte, 1 oggi)