Fano-Centobuchi 2-0
FANO: Lombardi, Misin (60′ Barbieri), Amaranti, Fenucci, Santini, Ionni, Carbonari, Marchetti, Bartolini (87′ Omiccioli), Chiarabini (69′ Roncarati), Pentucci. All.: Gaudenzi
CENTOBUCHI: Delfino, Alessandrini, Coccia, Fondi, Erbuto (88′ Pierantozzi), Marranconi, Frinconi (75′ Ingribelli), Simoni, Pagano , Smerilli , Vitone (67 Cesani). All. Pruzzo
ARBITRO: Dei Giudici di LATINA
RETI: 61′ Bartolini, 89′ Barbieri
FANO – Non demerita sicuramente la compagine di mister Pruzzo che, al di là del risultato conseguito, esce a testa alta dallo scontro contro il terribile Fano. Grande gara dunque al Mancini con esordio delle punte biancocelesti le quali dopo qualche minuto scaldano subito i guanti dell’accorto Lombardi grazie al sinistro di Pagano.
Il Fano sembra prendere tempo e lascia che gli avversari si facciano vedere spesso dalle parti del loro estremo difensore e così trascorrono i primi quarantacinque minuti con le due formazioni che vanno al riposo sullo 0 a 0.
Dopo il break le performances degli ospiti rinvigoriscono tanto che Vitone prova a sorprendere il numero uno fanese ma al 61′ sono invece i padroni di casa ad andare a segno con una giocata dal fondo e relativo cross che taglia l’area ospite finendo preda di un ben appostato Bartolini il quale anticipa la difesa e beffa Delfino.
La rete dello svantaggio non scoraggia il Centobuchi che moltiplica le proprie energie in vista di un possibilissimo pareggio. I reparti avanzati tentano in tutti i modi di perforare la difesa granata invocando anche un rigore per l’atterramento dello stesso Pagano ma il direttore di gara lascia incredibilmente proseguire. Il Fano, anche in virtù del risultato conseguito, inizia a serrare i ranghi presagendo guai peggiori ed il gioco si fa maschio con qualche colpo proibito di troppo ai danni delle punte ospiti.
Il pareggio sembra vicinissimo ma gli sforzi di Frinconi, Pagano e Vitone non si concretizzano per un soffio. Nel finale i granata approfittano di una palla mal controllata e per merito del giovane Barbieri raddoppiano lasciando agli ospiti un’inevitabile rammarico per la gran mole di gioco espressa sul rettangolo verde.

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