SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Mi ha sorpreso sapere che qualche dirigente del Pd sambenedettese si sia risentito del fatto che il sottoscritto abbia attribuito al consigliere socialista Mario Narcisi meriti importanti a proposito della realizzazione del sottopasso SS16-Sentina. Io l’ho semplicemente dedotto dai fatti: non mi risulta che altri, oltre Narcisi, abbiano sollecitato il sindaco sul ritardo di un’opera già finanziata da tre anni. Disponibile per la pubblicazione di fatti diversi.
A proposito delle dichiarazioni odierne di Mandozzi, candidato alla presidente della Provincia (ma il parlamento non è d’accordo all’unanimità per la loro elimininazione?), come ho avuto già modo di scrivere tempo fa, invito gli elettori a non votare più in base alle promesse dei vari candidati ma in base alle loro referenze precedenti. A meno che Mandozzi o altri non esprimano date precise che eliminino le conseguenti scuse, diventate ormai una regola per tutti i politici. Per esempio: «Se nei primi due anni di mandato non realizzerò quella determinata opera, consegnerò il giorno dopo una mia lettera di dimissioni». Senza se, senza ma, senza scuse di sorta. Insomma: basta con le chiacchiere.
Daniele Primavera di Rifondazione vorrebbe che il suo partito lasciasse la maggioranza? Una storia che mi ricorda le “battaglie” di Giorgio De Vecchis e Benito Rossi nei confronti della giunta Martinelli. Finì male. Oggi non sembra imminente la stessa sorte ma quando vedo arrivare commenti dei lettori che propongono nomi di nuovi sindaci, di una donna in particolare, non posso che chiedermi se ci sia qualcosa di vero a proposito di una prossima frattura dell’attuale giunta.

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