Spettabile Sambenedettoggi.it,
vi scrivo per informarvi della grottesca vicenda di cui sono stato vittima e che non sono riuscito a risolvere scontrandomi contro un muro di gomma.
Nel 2005 un F24 di seimila euro viene pagato con tre giorni di ritardo. Il pagamento comprende anche i diritti di mora per il ritardato pagamento. Pare che la ditta che fa la contabilità abbia commesso un errore di calcolo negli arrotondamenti, e sbaglia per un totale inferiore a 5 euro (ho le carte e posso mostrarle).
Dopo due anni il fisco ci comunica che… il ravvedimento non è valido (così si chiama il pagamento spontaneo con mora) e dobbiamo pagare… tutto! Cioè il 30 per cento del totale, ovvero 2300 euro! Notare che l’F24 è stato pagato e l’errore riguarda una parte della multa per un ritardo di pochi giorni.
Tentiamo un primo ricorso, respinto. Viene fatto anche un secondo ricorso, ma NON ci viene nemmeno notificato che è stato respinto. Per tutta risposta, viene mandata la cartella al recupero crediti, che ci comunica il fermo amministrativo dell’auto. Siamo andati a cercare di discutere all’ufficio del fisco ma siamo stati cacciati in malo modo. Si sono rifiutati di fare alcuna revisione della pratica, nonostante la palese ingiustizia.
Da oggi non posso più usare l’auto, auto peraltro usata dalla mia famiglia per piccole cose come portare a scuola i bambini o fare la spesa. In pratica, per un errore di cinque euro il fisco mi ha sequestrato la macchina, e cacciato in malo modo quando ho tentato di ottenere un minimo di giustizia.
Credo che la situazione sia abbastanza paradossale e clamorosa da meritare una segnalazione al vostro giornale.

*Un lettore

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