SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Da giovedì 12 marzo l’Ospedale “Madonna del Soccorso” è entrato a far parte dei 211 nosocomi italiani nei quali è possibile prelevare sangue ombelicale da neonati. Questo grazie al primo intervento a scopo pubblico effettuato presso il reparto di Ginecologia diretto dal Primario dott. Marco Mattucci assistito da una equipe di medici ed ostetriche. Madre e bambina sono entrambi sambenedettesi e godono di ottima salute.

Il prelievo, effettuato secondo rigide norme di sicurezza igieniche e protocollari, è avvenuto in stato di parto cesareo. Il sangue così prelevato, una volta ottenuto il beneplacito del pediatra ospedaliero che deve accertare la condizione sana del nascituro, sarà spedito alla Banca del Sangue di Pescara tra le migliori delle 18 attualmente presenti sul territorio nazionale.

«Quella delle cellule staminali – precisa il primario Mattucci- è la nuova frontiera della medicina per le potenzialità che queste cellule pluripotenti hanno di  riparare tessuti e persino riprodurre organi». Da tempo il team ospedaliero inseguiva questo traguardo al quale è arrivato seguendo corsi di formazione. L’iter prevede che  la richiesta da parte della partoriente deve essere fatta almeno un mese prima del parto. Quindi la stessa viene sottoposta ad esami sierologici sia durante il periodo della gestazione, del parto stesso e a distanza di sei mesi.

Ma non è detto che il sangue, una volta prelevato, venga poi definitivamente conservato per la sua destinazione. Difatti se dal controllo effettuato al sesto mese sulla genitrice si dovessero riscontrare anomalie la quantità, che non può essere inferiore a 150 cc, viene immediatamente distrutta. Mentre la dottoressa Maria Antonietta Lupi Direttore dell’U.O. Medicina Trasfusionale rileva: «Finalmente quei genitori che fino a ieri pagavano privatamente fino a 2.500 euro per questo tipo di intervento ora, grazie alla nuova unità dell’Ospedale, potranno farlo gratuitamente».

Secondo l’A.D.I.S.C.O (Associazione Donatrici Italiane Sangue Cordone Ombelicale), sono 23.000 i cordoni ombelicali consegnati fino ad oggi. Nella conferenza stampa organizzata per rendere noto l’evento il direttore dell’Asur 13 Giuseppe Petrone ha colto l’occasione per rendere noto la nomina, a partire dal 16 marzo 2009, del dott.Mario Tafuro a Direttore del reparto di Radiologia che comprende Tac e Risonanza Magnetica.

Il nuovo dirigente ha iniziato la sua attività nel 1982 al “Madonna del Soccorso” presso Radiologia percorrendo tutte le tappe fino al superamento del bando nazionale. «Il nostro primo obiettivo- ha precisato Tafuro- è quello di mantenere l’alto grado di eccellenza che il reparto di Radiologia ha raggiunto con i suoi centomila esami annuali riuscendo ad incrementare una mobilità attiva sia dalle Marche che dall’Abruzzo»

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