SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Venerdì sono terminate tutte le operazioni di bonifica dell’area sotto la strada sopraelevata in località Sentina, utilizzata da incivili rimasti finora ignoti come area discarica abusiva di rifiuti tossici e nocivi.

L’area è di proprietà della Provincia di Ascoli Piceno. Questi atti di vandalismo sono costati alla collettività circa 7.000 euro, pertanto Pietro D’Angelo, presidente della Riserva Naturale Regionale Sentina, fa ancora appello a tutte le forze di polizia per una maggiore vigilanza.
Comunque, per evitare il ripetersi della situazione descritta, venerdì mattina D’Angelo, accompagnato dal Comandante della stazione del Corpo Forestale di San Benedetto del Tronto e dalla Polizia Municipale ha chiuso l’accesso veicolare a due aree oggetto di abbandono di rifiuti, tra cui la zona sotto la strada sopraelevata.
Sperando che prevalga tra i cittadini un responsabile senso civico, ma consci che alcuni continueranno imperterriti ad utilizzare l’area come terra di conquista per attività illecite, i gestori della Riserva hanno dunque deciso nei prossimi giorni di attivare un circuito di video sorveglianza nelle aree più a rischio.
«Non è più tollerabile – afferma D’Angelo – che alcuni individui abbiano scambiato la Riserva Naturale come una discarica e come un campo nomadi, con baracche e strutture abusive».

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