SAN BENEDETTO DEL TRONTO – Un arresto per un caso di stalking da parte di un pregiudicato ai danni di alcuni anziani parenti.

Sabato 7 marzo infatti è terminata una complessa attività di indagine e acquisizione di elementi probatori condotta dal Commissariato della Polizia di Stato che, supportato dai numerosi riscontri raccolti in sei mesi, hanno permesso l’individuazione e la cattura del responsabile di numerosi episodi di violenza e aggressioni e minacce nei confronti di anziani parenti per estorcere benefici economici.

Sono state ben 29 le denunce ai danni del soggetto, il pregiudicato sambenedettese T.A. (40 anni). Oltre a violenze verbali e fisiche, danneggiamenti negli orari notturni, il culmine è stato raggiunto una notte nello scorso mese di gennaio, quando l’uomo ha tentato di appiccare un incendio alla casa dei parenti.
Al termine della lunga e minuziosa indagine la Polizia ha richiesto alla Procura della Repubblica di Ascoli Piceno l’applicazione della misura cautelare nei confronti dell’indagato, per i gravi reati e per la estrema pericolosità sociale. Il giudice per le indagini preliminari ha accolto l’istanza.
Le indagini di Polizia sono state portate avanti prima dell’entrata in vigore della normativa sullo “stalking” (nuovo reato  introdotto nel codice penale all’articolo 612 bis) che secondo la Polizia stessa avrebbe consentito una più rapida risoluzione della vicenda che ha duramente provato e segnato le anziane vittime.

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