MONTEPRANDONE – Sarà Stefano Stracci, con ogni probabilità, il candidato sindaco del Partito Democratico e della coalizione di centrosinistra alle elezioni comunali del prossimo mese di giugno. La lunga querelle interna al Pd, che si è aperta lo scorso mese di dicembre, si avvia così alla conclusione con la scelta della personalità politica più giovane tra i tre iniziali contendenti. Trent’anni ad agosto, Stracci dovrebbe ricevere l’ufficialità della candidatura nella prossima settimana.
Nelle ultime settimane vi erano state alcune tensioni in seno al partito che prima avevano portato all’esclusione dell’attuale sindaco Bruno Menzietti, e poi avrebbero fatto desistere dalla candidatura alle primarie l’ex sindaco Orlando Ruggieri, che potrebbe candidarsi alle provinciali. Stracci, ad ogni modo, ha sempre tenuto un profilo basso, cercando di non infuocare la polemica. Molto conosciuto e apprezzato a Monteprandone, fu il consigliere provinciale che ottenne più preferenze alle ultime elezioni.

Adesso bisognerà vedere chi si candiderà in alternativa a Stracci: se nel centrosinistra, infatti, vi erano state le frizioni summenzionate, gli altri schieramenti non se la passano neppure meglio: i due consiglieri comunali del centrodestra, Camilli e Massi, non si ricandideranno (un sondaggio da parte di alcuni industriali locali non avrebbe portato ad individuare, per ora, nessun candidato del Pdl), così come Calvaresi, capogruppo della lista civica che alle scorse elezioni si attestò attorno al 20%.

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