TERAMO – Controllori armati sui bus di linea a Teramo, con tanto di pistola e manette. Un possibile deterrente per i soliti furbi che pensano di viaggiare senza pagare il corrispettivo biglietto o un equipaggiamento semplicemente inappropriato seppure in nome di una tanto ricercata sicurezza sociale?

In base a quanto riportato dall’Amater, l’Agenzia del Master in Giornalismo dell’Università di Teramo http://www.amater.it/ la Staur – società privata branca della Baltour che gestisce i trasporti pubblici locali – ha appaltato il servizio alla Vigilantes srl, un corpo di vigilanza privato impegnato tra le altre cose in “servizi di antirapina bancaria, postazioni in stabilimenti, ville e residenze”, il cui motto impresso anche sulle uniformi è “vigilo…prevengo…reprimo”.

«Abbiamo appaltato il servizio – afferma il delegato della Staur Bruno Ballone – per avere dei controlli più incisivi. Siamo gli unici in Italia ad aver pensato ad un operazione del genere e mi sento di consigliarlo vivamente alle altre aziende di trasporti. Per me è un pregio: da quando ci sono loro abbiamo recuperato circa il 20% delle entrate». Il biglietto per una corsa costa 90 centesimi. La multa, da pagare alla Baltour, è di 36 euro che diventano 45 dall’ottavo giorno.

In base agli accordi sembra che i controllori non dovessero portare sugli autobus le armi, ma come è possibile vedere anche attraverso un video girato da uno studente dell’Amater http://www.youtube.com/watch?v=WzWdHfe1svk  i vigilantes presentano la stessa uniforme funzionale a sventare una rapina, con tanto di manette e pistola.

Divisa l’opinione pubblica, tra cittadini che si sentono più sicuri all’idea di viaggiare su autobus con personale in grado di far fronte a qualsiasi evenienza e altri che invece ritengono poco opportuna la presenza di armi in luoghi particolarmente affollati come lo sono gli autobus nelle ore di punta, soprattutto di ragazzi, bambini e anziani.

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