SANT’OMERO – L’ospedale è la sua casa da circa nove mesi, dato che non ha altra dimora dove andare. Protagonista della triste vicenda è Giustino Antico, 55 anni, che dal 25 giugno 2008 è ricoverato presso l’ospedale Val Vibrata di Sant’Omero per l’amputazione di una gamba andata in necrosi a causa del diabete.

Ha trascorso circa 27 anni sui camion in giro per l’Europa, fino a quando il manifestarsi della malattia gli ha provocato la prima battuta d’arresto, che con l’amputazione dell’arto lo ha costretto definitivamente su una sedia a rotelle.

«Da allora – ha raccontato l’uomo – tutto mi è precipitato addosso: prima il Comune di Colonnella mi cancella la residenza, poi i servizi sociali mi abbandonano. Non sono pazzo, né alcolizzato, né tantomeno drogato. I medici dicono che con una protesi ed un tutore potrei tornare a camminare».

Antico attualmente percepisce una pensione di 257 euro (in attesa di maturare quella relativa agli anni di lavoro), che però non può nemmeno ritirare dato che non ha nessuno che lo accompagni in banca.

In ospedale ad ogni modo non potrà stare ancora per molto, dato che sarà dimesso a breve. Le sue precarie condizioni, sia fisiche che economiche, costituiscono però un serio problema per l’uomo, che al di fuori dell’ospedale non ha né una casa dove andare né qualcuno che possa occuparsi di lui.

Del suo caso si stanno occupando i Carabinieri di Nereto che hanno inviato un esposto alla Procura della Repubblica di Teramo e il giudice gli ha nominato come tutore il sindaco di Colonnella Marco Iustini.

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