TERAMO – «Favorire un rapido, generalizzato e progressivo passaggio di tutti i Comuni dalla raccolta stradale al “porta a porta”»: è uno degli indirizzi del documento programmatico firmato in Provincia nel corso dell’assemblea dell’AdaTe (l’Ato unico dei Rifiuti) convocata dal presidente pro tempore Ernino D’Agostino. Il documento contiene gli obiettivi generali da perseguire e gli indirizzi per la redazione del piano d’ambito.

Tra gli obiettivi indicati nel documento e ritenuti strategici si ha quello di «superare la percentuale del 50% di raccolta differenziata nel 2010, del 60% nel 2011 e del 65% nel 2012, non solo in termini assoluti su scala provinciale, ma anche in misura sostanzialmente conforme su tutte le parti del territorio, attraverso un sistema operativo uniforme che garantisca effettività e qualità alla raccolta differenziata».

Un altro obiettivo fondamentale, inoltre è la realizzazione di due impianti: l’impianto a tecnologia complessa per la bioessicazione dei rifiuti a Teramo (destinato a trattare i rifiuti indifferenziati) costituito dall’impianto di compostaggio e dall’impianto di digestione anaerobica (destinato a trattare rifiuti di matrice organica e frazioni organiche), dalle linee di trattamento dei rifiuti secchi e dalla discarica di servizio.

Infine, indirizzo considerato strategico è anche quello del consorzio unico di gestione, da perseguire avviando «tra i vari Consorzi una forma di cooperazione con l’obiettivo di approdare, attraverso passaggi più o meno graduali, alla loro unificazione in un unico soggetto a capitale interamente o prevalentemente pubblico».

Nel corso dell’assemblea la nomina del consiglio di amministrazione dell’AdaTe è stata rinviata al prossimo 23 marzo.

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