COLLI DEL TRONTO – Sarà inaugurata sabato la mostra “Riti e ricchezze di una necropoli di frontiera” presso il nuovo Museo Archeologico Comunale.
Duplice importanza, quindi, per l’imminente evento: il Comune di Colli del Tronto si dota ufficialmente di una importante struttura che rafforza il prestigio culturale di tutta la Vallata del Tronto e lo inaugura prestando le proprie sale ad un’esposizione che è il frutto di dieci anni di lavoro sul territorio collese realizzato dalla Soprintendenza Archeologica.
La mostra espone le prime tombe rinvenute tra il 1989 ed il 1996 nella zona di Colle Vaccaro, poi identificata come necropoli risalente al VI secolo a.C..
Di ogni tomba è stato minuziosamente ricostruito l’aspetto reale della sepoltura e dei corredi funerari recuperati.
Non solo esposizione di tombe, quindi, ma di corredi che sono testimonianza della civiltà che ha abitato la zona nell’età del Ferro.
«Sono stati recuperati corredi funebri, armi, monili e ceramiche che per le loro peculiarità differiscono da quelli rinvenuti nella zona circostante – spiega la dottoressa Mara Miritello, organizzatrice della mostra – motivo per il quale riteniamo che Colli sia stato in passato una zona di frontiera a cavallo del Tronto».
Ed è proprio da questa particolare caratteristica di ‘frontiera’ che prende il nome l’intera mostra.
Alla cerimonia d’inaugurazione interverranno la dottoressa Nora Lucentini della Sovrintendenza Archeologica delle Marche, curatrice della mostra e responsabile per l’intero decennio di scavi e ricerche nella zona di Colle Vaccaro, l’Assessore Provinciale alla Cultura Olimpia Gobbi e il Sindaco di Colli del Tronto Massimiliano Giacobetti.
L’appuntamento è per sabato 14 marzo alle ore 11,00.

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