TERAMO – L’obiettivo è quello di finanziare l’avvio di piccole attività autonome e di risollevare i cittadini da situazioni di indigenza aiutandoli economicamente attraverso sovvenzioni a cui normalmente non avrebbero accesso. Nasce in quest’ottica il progetto “Ass.i.s.te.”, che riunisce enti ed associazioni in un comune scopo di solidarietà.

L’idea di creare una onlus fra enti e istituzioni locali con il coinvolgimento del mondo bancario, è dell’ex prefetto di Teramo, Eugenio La Rosa, oggi presidente della Banca di Credito Cooperativo dell’Adriatico teramano. Uno strumento a difesa dei deboli e, allo stesso tempo, di promozione sociale. Inizialmente dovrebbe funzionare per le persone e le famiglie in difficoltà e, a regime, anche per i giovani o comunque singoli cittadini che presentino iniziative ritenute meritevoli di essere finanziate.

Come prima fase del progetto è stato costituito un Comitato promotore, composto oltre che da Eugenio La Rosa anche dal vescovo di Teramo Michele Seccia, dal presidente della Provincia Ernino D’Agostino, dal presidente dell’Unione degli Industriali Alfiero Barnabei, dal presidente della Fondazione Tercas Mario Nuzzo, dal dirigente della Consoform provinciale Flaviano Montebello e dal direttore del Cna Gloriano Lanciotti.

La Provincia di Teramo si è impegnata ad aderire alla onlus e a versare subito 50mila euro dopo l’approvazione dello Statuto in Consiglio provinciale. «Il microcredito – ha diciharato D’Agostino – è uno strumento efficace per rimettere in moto le piccole economie familiari. Mi auguro che in tanti seguano l’esempio del comitato promotore e aderiscano ad Assiste per dare linfa ad un’idea che aiuta i singoli e le persone ma contribuisce, più in generale, a sostenere il sistema produttivo evitando indebitamenti e impoverimenti, e quindi la drastica riduzione dei consumi, favorendo l’avvio di piccole attività economiche».

L’associazione Assiste, mutuerà in parte le modalità del sistema creditizio: saranno aperti centri di ascolto in tutta la provincia (ci si servirà della rete di servizi già esistente come ad esempio gli sportelli dei Centri per l’Impiego); un gruppo di valutazione esaminerà le richiesta di credito; ci sarà poi una fase istruttoria e infine l’erogazione del prestito che verrà concesso senza garanzie materiali purchè, la persona richiedente: “sia ritenuta in possesso di una stima sociale che dia validità e fiducia all’impegno d’onore assunto sulla parola”.

In base ai dati della Banca Mondiale quasi il 40% degli italiani ha almeno un prestito in corso, mentre il 25% è escluso dal credito e dai servizi finanziari: studenti e lavoratori “atipici”, donne e immigrati, over 40 “espulsi” dal mondo del lavoro.

Il microcredito nasce in Asia dall’esperienza del premio Nobel Muhammad Yunus fondatore di un sistema di prestiti basato sulla fiducia e sull’onore personale per dare la possibilità di avviare piccole attività imprenditoriali. In base alle statistiche, le somme elargite seppure a persone in estrema povertà, sono interamente restituite nel 98% dei casi.

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