MONTEPRANDONE – Grazie alla libreria “La Bibliofila” di San Benedetto del Tronto nella nostra zona il maestro Enzo Biagi è stato ricordato come si doveva. Già, come si doveva, perché è stata una persona ed una personalità che, comunque, ha lasciato un ricordo, una memoria indelebili per questa professione.
Dopo l’incontro presso l’auditorium del Comune di San Benedetto del Tronto, avvenuto lo scorso gennaio, dove la figlia del grande giornalista, Bice Biagi, ha presentato il suo volume”In viaggio con mio padre”, la giornalista Anna Rosa Macrì, lo scorso 7 marzo , nella sala consiliare del Comune di Monteprandone, ha presentato il suo volume- riflessione dal titolo “L’ultima lezione di Enzo Biagi”.
Anna Rosa Marcri dal 1978 lavora in Rai e dal 1990 fino al 2007 è stata nello staff redazionale di Enzo Biagi partecipando alla ideazione e alla realizzazione di programmi di successo quali “Dieci comandamenti all’italiana”, “Il Fatto”, Rotocalco televisivo (Rt)” di cui è stata curatrice.
Con il maestro Biagi la Macrì ha instaurato un rapporto di fiducia, di stima e di affetto professionale, tanto che nel corso della presentazione del suo volume la dottoressa Macrì, nel narrare i numerosi episodi professionali vissuti gomito a gomito con il grande giornalista televsivo, non ha esitato a chiamarlo “Maestro” «perché è inevitabile che in ogni mestiere o professione ci sia sempre un maestro, una persona cui fare riferimento».
«Per Biagi – ha assicurato la Macrì – il rispetto per le persone era sacro, tanto che in un’intervista ad un tossicodipendente mi permisi di dargli del tu e non mi fu pubblicata. Vi chiederete perché? Fu proprio il maestro Biagi a non volerla mandare in onda e motivò il suo diniego dicendo che “se fosse stato un personaggio pubblico, o in vista, sicuramente, gli avresti dato del Lei, ebbene il tossicodipendente non è una egualmente una persona?”».
La semplicità, il farsi capire da tutti, formulare domande dirette nelle interviste sono stati alcuni dei punti saldi del fare giornalismo da parte di Enzo Biagi, quel giornalismo, ha sottolineato la Macrì, fatto di gente vera, fatto tra la gente, con la gente e per la gente in cui la verità è sempre e comunque imprescindibile, un giornalismo in cui il giornalista non deve essere mai protagonista ma fedele e onesto testimone dei fatti.
Alla domanda del pubblico: “ma Biagi da chi ha imparato?” La risposta è stata: «Se il maestro Biagi fosse stato tra noi, qui, questa sera, le risponderebbe, dai concittadini della mia Pianaccio. Non ha mai dimenticato la sua provenienza umile, da una famiglia in cui il padre era operaio e la semplicità è stata sempre il suo stile di vita tanto da diventare la regola prima del suo essere lo straordinario comunicatore che è stato».
L’incontro è stato organizzato dalle associazione “I sapori del piceno” e dall’associazione culturale “Monsignor Eugenio Massi” in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Monteprandone e la libreria “La Bibliofila “ di San Benedetto del Tronto.
Il professor Filippo Massacci ha presentato l’autrice e l’assessore comunale al bilancio, Romano Speca, ho porto il saluto a nome dell’Amministrazione Comunale di Monteprandone.

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