ANCONA – Urgente porre un freno alla crisi economica. Per raggiungere questo obiettivo la Regione Marche punterà ad estendere gli ammortizzatori e attuare politiche attive per la rioccupazione. Se ne è discusso nel corso dell’incontro tra l’assessore alle Attività Produttive, Fabio Badiali, e le organizzazioni sindacali regionali di categoria, Filcams Cgil Fisascat Cisl Uiltucs Uil, la Confcommercio Marche e la Confesercenti Marche.

Diminuiscono i consumi e cambiano gli stili di vita delle famiglie, la piccola e grande distribuzione risente della contrazione che ha determinato un calo sensibile dei fatturati e una riduzione dei costi diretti e indiretti del lavoro.

È quanto emerge dall’analisi sull’economia marchigiana allo stato attuale.

A ciò va sommato poi una pesante riduzione della manodopera a tempo determinato. Le imprese inoltre, impossibilitate ad accedere con facilità al credito, evidenziano forti difficoltà a innovarsi e ristrutturarsi per essere più competitive.

Per far fronte alla crisi, quindi, le parti presenti all’incontro hanno convenuto su una serie di obiettivi. Oltre a estendere gli ammortizzatori in deroga e sostenere la rioccupazione della manodopera femminile, occorre individuare forme di sostegno alla stabilizzazione dei contratti a termine nel settore commercio.

Allo stesso tempo, si condivide la necessità di mantenere il blocco all’apertura di esercizi di grandi dimensioni e favorire i subentri di strutture in cui è cessata l’attività, che si impegno alla riassunzione dei lavoratori precedentemente impiegati nei medesimi locali.

La Regione quindi cercherà di monitorare costantemente l’andamento occupazione nei settori commercio e turismo. Queste attività rivestono un ruolo importante poiché rappresentano il 32 per cento del totale degli occupati nelle Marche.

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